Monchi: “Malcom? Stiamo pensando di fare causa al Bordeaux. Prenderemo un calciatore più forte”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 luglio 2018 21:24 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2018 10:09
Monchi: "Malcom? Stiamo pensando di fargli causa. Prenderemo un calciatore più forte"

Monchi: “Malcom? Stiamo pensando di fargli causa. Prenderemo un calciatore più forte” ANSA/ GIUSEPPPE LAMI

ROMA – “All’interno della società stiamo valutando se possiamo intentare una causa legale con quello che abbiamo in mano. Ancora non lo sappiamo perché è vero che non abbiamo documenti firmati da parte loro ma ho tanti messaggi col presidente e il procuratore che meritano almeno di essere valutati” [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

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È durissimo il ds della Roma, Monchi, in rifermento all’affare Malcom, brasiliano del Bordeaux ceduto al Barcellona per 41 milioni di euro dopo essere stato virtualmente un nuovo giocatore giallorosso. “Quello che è successo è facile da spiegare, complicato da capire – le parole del dirigente spagnolo a Roma Tv -. Ieri pomeriggio avevamo trovato un accordo con il procuratore, il giocatore e il Bordeaux. La trattativa era chiusa, abbiamo avuto il permesso di far sostenere a Malcom le visite mediche e l’autorizzazione per farlo viaggiare a Roma. Lo aspettavamo ieri sera alle 23, eravamo tranquillo e convinti di aver chiuso”.

E invece il brasiliano non è mai atterrato. “Mezzora dopo aver trovato l’accordo col Bordeaux mi ha chiamato il presidente del club francese, Stephane Martin, dicendomi che visto che c’erano tante voci sul fatto che la trattativa era fatta per loro era meglio fare un comunicato ufficiale parlando dell’accordo – la ricostruzione di Monchi -. Gli ho detto che per noi non andava bene perché abbiamo il problema di essere quotati in borsa, ma loro hanno insistito e alla fine hanno fatto un tweet annunciando l’accordo, noi quindi siamo stati costretti a fare la stessa comunicazione”.

“Per noi era tutto chiuso – ribadisce il ds romanista -, ma un’ora dopo i tweet hanno cominciato a girare voci di un interesse del Barcellona e sono rimasto sorpreso quando mi ha chiamato uno dei procuratori del giocatore dicendomi che il Bordeaux aveva vietato al giocatore di viaggiare. Ho chiamato subito Martin e, con mia sorpresa, mi ha detto che era arrivata una offerta più alta della nostra da parte del Barcellona avvisandomi anche che se non alzavamo la nostra non avremmo mai potuto prendere Malcom. Gli ho risposto che già avevamo un accordo chiuso, ma lui mi ha detto che non era stato firmato nulla”.

È a questo punto che entra in scena James Pallotta. “Ho chiamato il presidente per informarlo di tutto e lui mi ha dato il via libera, insistendo contro la mia opinione, per andare avanti e fare un’offerta superiore a quella del Barcellona – rivela Monchi -. Ho chiamato Martin e gli agenti per avvisarli e ieri notte abbiamo inviato i documenti con la nuova offerta. Questa mattina ho parlato con l’agente, Fernando Garcia, che mi ha detto che aveva un appuntamento col Bordeaux per confermare tutto e che poi si sarebbero messi in viaggio per Roma”. Ancora una volta però nessuna traccia del volo.

“A mezzogiorno hanno cominciato a dire che volevano un’altra offerta perché il Barca stava spingendo, ma io ho detto basta e così ci siamo fermati. Ai tifosi dico che mi dispiace, ma la società ha fatto più di quello che aveva accordato al Bordeaux. Insisto, è stato Pallotta a decidere di alzare al massimo la nostra offerta, ma quando ci hanno prospettato un’asta ci siamo tirati fuori – conclude Monchi -. La sola cosa che posso dire è che sono convinto che troveremo un giocatore che vuole la Roma uguale o più forte di Malcom”.