Mondiali 2010, Giappone: rosa e curiosità

Pubblicato il 30 maggio 2010 13:02 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2010 13:02

Morimoto del Catania

Ecco i 23 convocati del Giappone per i Mondiali di Sudafrica 2010.

Portieri: Seigo Narazaki (Nagoya Grampus); Eiji Kawashima (Kawasaki Frontale); Yoshikatsu Kawaguchi (Jubilo Iwata). Difensori: Yuji Nakazawa (Yokohama Marinos); Marcus Tulio Tanaka (Nagoya Grampus); Yuichi Komano (Jubilo Iwata); Daiki Iwamasa (Kashima Antlers); Yasuyuki Konno (Fc Tokyo); Yuto Nagatomo (Fc Tokyo); Atsuto Uchida (Kashima Antlers). Centrocampisti: Shunsuke Nakamura (Yokohama Marinos); Yasuhito Endo (Gamba Osaka); Kengo Nakamura (Kawasaki Frontale); Junichi Inamoto (Kawasaki Frontale); Yuki Abe (Urawa Red Diamonds); Makoto Hasebe (Wolfsburg/Ger); Keisuke Honda (Cska Mosca/Rus); Daisuke Matsui (Grenoble/Fra). Attaccanti: Shinji Okazaki (Shimizu S-Pulse); Keiji Tamada (Nagoya Grampus); Yasuhito Okubo (Vissel Kobe); Kisho Yano (Albirex Niigata); Takayuki Morimoto (Catania/Ita). Ct: Takeshi Okada.

Shunsuke Nakamura, nato a Yokohama il 24 giugno 1978, è sicuramente il giocatore giapponese più esperto, fra quelli che parteciperanno al Mondiale. Nella sua carriera vanta un singolare record: è stato il primo giapponese a segnare in Champions League, il secondo a parteciparvi. In Italia ha lasciato un segno indelebile sulla sponda calabrese dello Stretto, visto che per 4 stagioni ha indossato la maglia della Reggina. Con gli amaranto ha collezionato 81 presenze e realizzato 11 gol, molti dei quali sui calci piazzati, che rimangono la sua specialità. Nell’estate del 2005 viene ceduto agli scozzesi del Celtic di Glasgow, con i quali partecipa alla Champions League. Grazie anche al contribuito del centrocampista giapponese, i biancoverdi firmano i successi nella Scottish Premier League e nella Scottish League Cup. Dopo 4 stagioni con la squadra di Glasgow passa all’Espanyol (12 presenze senza reti), infine torna in patria, per indossare la casacca dei Yokohama Marinos. Nakamura in Nazionale è stato più prolifico, realizzando 24 reti e contribuendo ai successi nipponici nella Coppa d’Asia 2000 e 2004; non è un caso se gli hanno attribuito il premio Mvp (calciatore di miglior valore) dell’edizione 2004 del torneo. Ha anche partecipato al Mondiale Under 20 del 1997 ed alle Olimpiadi del 2004, ad Atene, con la Nazionale Under 23 giapponese. Dotato di un tiro di sinistro molto preciso e tagliente, con il quale spesso trova la porta, Nakamura predilige giocare sulla fascia destra, dove spesso salta l’uomo, accentrandosi per caricare il proprio mancino. E’ dotato di una buona tecnica individuale, ma anche di una visione totale del campo. Non è particolarmente veloce, ma compensa questa lacuna con una buona propensione offensiva, che gli permette spesso di trovare il gol grazie alla precisione del proprio tiro. E’ inoltre specializzato nei calci piazzati, soprattutto se possono essere battuti di sinistro. Nato e cresciuto a Yokohama, Nakamura inizia a praticare il calcio all’età di 5 anni, nelle giovanili del club locale Misono Fc. Nel 1991, a 12 anni, il giapponese si unisce al Nissan Fc Junior Youth, la selezione primaverile del Nissan Motors, che prenderà poi il nome di Yokohama Marinos in Japan League. Nel 1994 Nakamura decide di trasferirsi al Toko Gakuen High School di Kawasaki. Dopo essersi diplomato al Toko Gakuen, nel 1997, sceglie di compiere il grande salto, firmando per i Yokohama Marinos, la squadra dove adesso è rientrato al termine del proprio ‘tour’ europeo. Dopo l’amara esclusione dalla rosa della Nazionale, al Campionato del mondo 2002 (disputato, tra l’altro, in casa), Nakamura si trasferisce alla Reggina, neopromossa in A, quindi al Celtic, infine all’Espanyol, la seconda squadra di Barcellona. Firma un contratto biennale e debutta con i ‘Los Pericos’ nella Liga 2009/10 contro l’Athletic Bilbao. Il suo impiego a singhiozzo lo induce al ritorno in patria, così finisce dove aveva cominciato, nelle file degli Yokohama Marinos. Al Mondiale gli ultimi fuochi.

Takaeshi Okada è nato ad Osaka (Giappone) il 25 agosto 1956. Okada da calciatore è stato una colonna del Furukawa – dal 1980 al 1990 – con il quale ha vinto il campionato (1986), 2 coppe di Lega giapponese (1982 e 1984) e la coppa Campioni asiatica del 1987; in nazionale ha partecipato alle Olimpiadi di Los Angeles 1984. Intrapresa la carriera tecnica, è stato il secondo dell’ olandese Ooft, selezionatore della nazionale giapponese dal 1992 al 1996, e poi di Shu fino a prendere in mano le redini della nazionale come allenatore in prima durante le qualificazioni a Francia ’98 e disputando il Mondiale transalpino, il primo nella storia della nazionale nipponica. Dal 1999 al 2001 allena la formazione del Sapporo, dal 2003 al 2006 guida lo Yokohama (con cui vince due campionati, 2003 e 2004 e, negli stessi due periodi, viene eletto tecnico giapponese dell’anno). Nel 2007 torna alla guida della nazionale giapponese, sostituendo Ivica Osim, colpito da infarto. Takaeshi Okada disputerà il suo secondo Mondiale, sempre da C.T., dopo Francia ’98. In quell’occasione il bilancio del suo Giappone fu di 3 sconfitte in altrettante gare disputate.

La Federazione di calcio giapponese é nata nel 1921, nel 1929 viene affiliata una prima volta alla Fifa, una seconda nel 1950, nel 1954 è entrata a far parte della confederazione asiatica. La nazionale maggiore del Giappone ha un palmares piuttosto ricco: per 3 volte ha vinto la coppa d’Asia per nazioni (1992, 2000 e 2004); 2 volte la Coppa Afro-Asiatica per nazioni (1993 e 2007), 1 volta ciascuno la Coppa dell’ Estremo Oriente (1930, ex-aequo con la Cina) e la coppa Asia-Oceania (2001). Tra i tornei di minore “appeal” si ricordano 10 affermazioni (di cui una ex-aequo con la Slovacchia, nel 2000) nella Kirin Cup, competizione che si disputa annualmente in Giappone. Il Giappone prende parte per la quarta volta nella propria storia ad una fase finale dei Campionati Mondiali. Nel 1998 partecipò infatti all’edizione giocata in Francia, dove uscì di scena nella fase a gironi, come a Germania 2006, mentre nel 2002, edizione giocata in casa in condominio con la Corea del Sud, la corsa dei nipponici si era fermata agli ottavi di finale, eliminati dalla Turchia, vittoriosa per 1-0. Nelle 10 gare finora disputate il Giappone vanta un bilancio di 2 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte, con differenza reti di 8 fatte e 14 subite. Il Giappone non vince una gara ai Mondiali dal 14 giugno 2002, 2-0 sulla Tunisia. Nelle seguenti 4 partite lo score nipponico è stato di 1 pareggio e 3 sconfitte, serie negativa record eguagliata per gli asiatici alla rassegna iridata, come a cavallo tra l’edizione 1998 e quella del 2002.