Mondiali 2014, Spagna-Olanda 1-5: pagelle. Disastro Casillas, Robben devastante

di Emiliano Condò
Pubblicato il 14 Giugno 2014 0:30 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2014 0:30

ROMA – Una manita per vendicarsi 4 anni dopo di quella Spagna che li aveva sconfitti nella finale del Mondiale 2010. L’Olanda serve come si deve, fredda, la sua vendetta. E lo fa con un 5-1 che umilia i campioni del mondo in carica. Le pagelle

 

SPAGNA (4-2-3-1)

Casillas 3- Per 43 minuti sembrava una serata tranquilla. Poi si è scatenato l’inferno. E Casillas ci mette del suo. Sul terzo gol, per esempio, dove forse è ostacolato da Van Persie, ma l’uscita è fiacca. Sul gol successivo altro disastro. La foto della sua partita è sul 5-1, mentre striscia ventre a terra inseguendo disperato Robben.

C. Azpilicueta 4,5 – Nel primo tempo tiene la fascia con ordine e personalità. Poi sparisce insieme a tutti i compagni.

S. Ramos 4– Lento, sempre in ritardo. Impreciso nei posizionamenti. Appena meglio in impostazione fin quando la Spagna esiste.

G. Pique 3,5 – La sola spiegazione possibile è che sia la controfigura. Robben e Van Persie non li vede mai. Impresentabile.

J. Alba 4 – Sovrastato dalla corsa degli olandesi. Li insegue sempre, non li prende quasi mai.

Xabi Alonso 5 – Il rigore segnato e poco altro. Ordine nel primo tempo. Scompare nel secondo, poi esce e fa spazio a Pedro

(dal 62′ Pedro 4) – Entra in campo sull’1-2 per dare vivacità all’attacco. Solo che nessuno si accorge che c’è in campo anche lui.

S. Busquets 5 – Dovrebbe fare da schermo e nel primo tempo lo fa. Poi si perde anche lui.

D. Silva 4.5 – La sua colpa capitale è quella di divorarsi il gol del 2-0 che avrebbe forse piegato gli olandesi. Poi più nulla. Sostituito nel finale

(dal  78 Fabregas sv)

Xavi 5. Benino il primo tempo. Un’ombra nel secondo. Come tutta la Spagna

Iniesta 6. Di stima. All’inizio regala sprazzi di classe pura. Nella ripresa è l’ultimo a mollare.

Diego Costa 5 Ogni volta che tocca palla arrivano fischi tutti per lui. Poteva giocare col Brasile, ha scelto la Spagna, e gli spettatori locali non perdonano. Lui non si scompone e si guadagna il rigore che sblocca la partita. Poi la Spagna non supera più centrocampo e lui esce dalla partita fino alla sostituzione.

(dal 62′ Torres 4. Impresentabile. Impalpabile. Inesistente)

 

OLANDA (5-3-2)

Cillessen 6,5 Il rigore lo intuisce ma non ci arriva. Poi salva sul pallonetto di Silva. Per il resto della serata si gode la vendetta guardando tutti da lontano

D. Janmaat  6,5. All’inizio soffre e non poco la velocità degli spagnoli. Poi trova la posizione e cresce con la squadra.

R. Vlaar 7 Salva in modo provvidenziale su Diego Costa. Vacilla coi compagni dopo l’1.0. Poi blinda la difesa e non si passa più.

S. de Vrij 7. Nel primo tempo causa il rigore e buca un intervento in malo modo. Poi si trasforma. Trova anche il gol del 3-1, ma soprattutto chiude gli sporadici tentativi spagnoli senza patemi.

(dal 77 Veltman, sv)

B. Martins Indi 6.5. Qualche sbavatura e qualche rudezza di troppo all’inizio. Poi la partita si mette in discesa e anche lui fa la sua buona figura.

D. Blind  8 Van Gaal non ci rinuncia mai e lo mette dove serve. E Van Gaal, ovviamente, ha ragione. Nell’Olanda che sbanda nel primo tempo è uno dei più affidabili e poi inventa il passaggio per il gol di Van Persie. Nella ripresa è monumentale: attacca e difende. Gli spagnoli non lo vedono mai.

J. de Guzmán 6 – Nervoso e impreciso. Rimedia un giallo e ne rischia un altro. Meglio, come tutti, nel secondo tempo.

(dal 62′ Wijnaldum 6,5) – Entra quando tutto è più facile.

W. Sneijder  7 – Dopo 7 minuti ha la palla della vendetta ma la spara addosso a Casillas. Nelle maglie spagnole troppo larghe va via con facilità e costruisce giocate di qualità.

N. de Jong 7– Le solite sportellate e anche qualche giocata di qualità che non ti aspetti. Come una finezza con cui va via a Iniesta. Ai limiti dell’irriverenza.

R. Van Persie 8 – Per 43 minuti è irritante. Poi inventa un gol capolavoro: un tuffo con tocco morbido di testa che supera Casillas. Da quel momento è spettacolo allo stato puro.

(dal 79 Lens, sv)

A. Robben 8.5 – Gigantesco. Vede la Spagna e pensa a quella maledetta palla non entrata in finale nel 2010. Oggi ne entrano due. E ogni volta che tocca un pallone per la Spagna è panico allo stato puro.