Mondiali, Abete difende Lippi: “Il pari con la Nuova Zelanda non è la fine del mondo, a casa non ci sono fenomeni”

Pubblicato il 21 Giugno 2010 11:39 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2010 11:47

Giancarlo Abete

Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete è rimasto deluso dal pareggio ottenuto dall’Italia con la Nuova Zelanda ma non ha fatto drammi: “Dovevamo vincere, la Nuova Zelanda é numero 78 nel ranking mondiale. Tuttavia non è la fine del mondo perché ce la possiamo ancora giocare”.

Abete ha difeso le scelte del ct Lippi: “Legittimo e giusto esprimere giudizi, ma non è questo il problema del calcio italiano noi abbiamo un problema complessivo di ricambio generazionale. Cassano ha già giocato agli Europei e non è andata bene. Balotelli gioca stabilmente in Under 21 che sta provando a qualificarsi. Non ci sono giocatori nei primi posti della classifica del pallone d’oro rimasti a casa. Se pensiamo ai giocatori non convocati sbagliamo rotta”.

Poi il numero uno della Figc ha aggiunto: “Ho parlato e visto Lippi questa mattina, la convinzione di andare avanti è tanta. La dobbiamo portare avanti perché ci crediamo. Abete ha fiducia nelle possibilità degli azzurri di qualificarsi in quello che definisce uno “spareggio con la Slovacchia. Sono fiducioso perché penso che la nazionale meriti fiducia e penso che in qualche modo saremo in grado di andare avanti e fare meglio. Non solo perché la fiducia in questi casi é un dovere ma perché è una convinzione forte”.

“Quella con la Nuova Zelanda – ha ricordato Abete – “é stata una partita che non ha risposto alle nostre aspettative. Sapevamo che non sarebbe stata facile, ma c’era la convinzione di poter vincere. Dobbiamo verificare che c’é un problema complessivo da parte delle più forti squadre europee. C’é una crescita generale nel calcio mondiale, ma noi dobbiamo ancora essere in grado di fare la differenza. Abbiamo e non da questo Mondiale una grande difficoltà di andare in gol e nel momento in cui subisci un gol o non sblocchi la partita subentra un po’ di ansia. Abbiamo provato ma bisogna fare qualche giocata in più per far gol”.