Mondiali Atletica 2015: Bolt la star, l’Italia punta su…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Agosto 2015 10:29 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2015 10:29
Mondiali Atletica 2015: Bolt la star, l'Italia punta su...

Mondiali Atletica 2015

ROMA – 1936 atleti, di cui 1.043 uomini e 893 donne, in rappresentanza di 207 nazioni. Copertura televisiva assicurata in più di 200 paesi, stadio Bird’s Nest già tutto esaurito per ogni sessione pomeridiana e quindi fino a domenica 30, 6.000 volontari a disposizione per la riuscita della manifestazione. E poi premi in denaro di circa 54mila euro per i vincitori di medaglie d’oro, 27mila per l’argento e 18mila per il bronzo, fino ai 4500 per chi si piazza settimo. In più il solito bonus degli sponsor, 100mila euro, per chi stabilisce un nuovo primato del mondo.

Sono questi alcuni dei numeri della 15/a edizione dei Mondiali di atletica, i primi dell’era Sebastian Coe presidente della Iaaf, che cominciano sabato 22 agosto a Pechino, quando alle 7.35 locali (l’1.35 in Italia) verrà dato il via alla maratona maschile.

Questa gara avrà un cast stellare con gente come il campione olimpico e mondiale in carica, l’ugandese Kiprotich, il recordman del mondo Kimetto, l’ex primatista Kipsang, il vincitore di Parigi Korir, anche lui keniano, e gli etiopi Desisa (argento a Mosca 2013), Lemi e Negesse. Ci saranno anche gli azzurri Daniele Meucci, campione d’Europa in carica, e Ruggero Pertile, veterano 41enne. Per loro, e tutti gli altri, il nemico numero uno sarà l’inquinamento atmosferico della capitale cinese che complicherà la respirazione e quindi renderà il compito sui 42,195 km. ancor più difficile.

Oltre ai due maratoneti, nella prima giornata di gare saranno impegnati altri sette azzurri: il martellista Marco Lingua, la capitana della Nazionale Chiara Rosa (peso donne), l’ex marocchino Jamel Chatbi nelle batterie dei 3000 siepi, Margherita Magnani in quelle dei 1500 donne, Giordano Benedetti nel primo ‘round’ degli 800, Simona La Mantia nelle qualificazioni del triplo e Jacques Riparelli nelle batterie dei 100, gara che avrà come epilogo la finale in programma domenica alle 21.15 ora locale (le 15,15 in Italia) con la probabile, e attesissima, sfida tra Bolt e Gatlin, magari con Powell e Gay a fare i guastafeste.

Molteplici i motivi d’interesse di questi Mondiali che cercheranno di migliorare l’immagine dell’atletica, in questi giorni alle prese con gli spettri del doping e dei presunti casi ‘insabbiati’. Per qualche giorni si penserà ad altro, ad esempio il fenomeno dell’asta Renaud Lavillenie, che ha detronizzato lo Zar Bubka e in carriera ha vinto tutto tranne il titolo iridato all’aperto. Pechino è l’occasione giusta ma i vari Filippidis, Holzdeppe e Da Silva potrebbero rivelarsi rivali più coriacei del previsto.

Ci sono poi le altre sfide della velocità, con l’eterno duello Usa-Giamaica fra le donne, e poi quella del triplo tra Pedro Pablo Pichardo e Christian Taylor che hanno ‘evocato’ più volte la misura-record di Jonathan Edwards. Sarà anche un Mondiale glamour, con il trio di bellezze Klishina, Spanovic e Grabuste che renderanno il lungo donne una gara da copertina. Mutaz Barshim, Derek Drouin e Zhang Guowei si sfideranno invece nell’alto, ma gli azzurri volanti Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti non vogliono recitare da comparse. Più realisticamente, le maggiori possibilità di medaglia l’Italia le ha, come spesso succede, nella marcia e in particolare nella gara femminile, la 20 km. in cui a sfidare l’idolo locale e grande favorita Hong Liu saranno fra le altre Eleonora Giorgi ed Elisa Rigaudo, ovvero ragazze da podio per un alloro che sarebbe dedicato all’indimenticabile Annarita Sidoti.