Mondiali, Cile-Spagna 1-2: entrambe qualificate

Pubblicato il 25 giugno 2010 20:20 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2012 11:06

Spagna batte Cile 2-1 con gol di David Villa, Andrè Iniesta e Millar. Entrambe le squadre staccano il pass per gli ottavi di finale della Coppa del Mondo.

Diamo un’occhiata alle formazioni di Cile-Spagna, partita del terzo turno del gruppo H dei Mondiali, in programma alle 20.30 a Pretoria.

Cile (4-4-2): 1 Bravo; 4 Isla, 17 Medel, 3 Ponce, 18 Jara; 8 Vidal, 20 Millar, 10 Valdivia; 9 Suazo; 15 Beausejour, 7 Sanchez. (12 Pinto, 23 Marin, 5 Contreras, 2 Fuentes, 21 Tello, 19 Fierro, 13 Estrada, 11 Gonzalez, 22 Paredes, 16 Orellana). All.: Bielsa.

Spagna (4-4-2): 1 Casillas; 15 Ramos, 3 Pique, 5 Puyol, 11 Capdevila; 16 Busquets, 14 Xabi Alonso, 8 Xavi, 6 Iniesta; 9 Torres, 7 Villa. (2 Albiol, 4 Marchena, 10 Fabregas, 12 Valdes, 13 Mata, 17 Arbeloa, 18 Pedro, 19 Llorente, 20 Martinez, 21 Silva, 22 Navas, 23 Reina). All.: Del Bosque. Arbitro: Rodriguez (Mes). Quote Snai: 7.00; 4.25; 1.45.

Le dichiarazioni dei protagonisti prima dell’attesissima partita:

Sfida piccantissima domani sera al Loftus Versfeld di Pretoria, dove i campioni d’Europa spagnoli sono obbligati a battere i cugini sudamericani del Cile se non vogliono – ancora una volta – confermare che la Coppa del Mondo non e’ roba per il calcio iberico. Sembrava la volta buona per le Furie Rosse di Del Bosque, una squadra di star che ha pero’ ancora tanta fame. E invece, dopo il bell’inizio contro Honduras, e’ arrivata la batosta con la Svizzera e adesso – se non battono i promettenti cileni primi nel girone – per Iniesta e compagni saranno dolori. E’ proprio Iniesta, pronto al rientro, ad esprimere sicurezza alla vigilia, la Spagna guarda avanti e non si spaventa per la pressione di 90′ decisivi contro il Cile: ”Per noi – ha detto – e’ chiaro cosa c’e’ da fare, vincere. Abbiamo le idee chiare e siamo fiduciosi di andare agli ottavi. Tutto il resto non conta”. Ai cileni basta un punto per la matematica certezza, mentre la Spagna deve assolutamente vincere perche’ un pareggio la eliminerebbe nel caso di vittoria degli elvetici contro gli honduregni. Vicente del Bosque si aspetta un match durissimo contro il Cile e non si fa illusioni: ”L’idea e’ di giocare contando esclusivamente sulle nostre forze – dice il ct – assumere l’iniziativa e il controllo della partita. Il problema e’ che non sappiamo se loro ci consentiranno di farlo”. Il Cile, con due vittorie improntate a grande realismo contro Honduras e Svizzera, ha mostrato di essere un bruttissimo cliente per tutti: ”loro – dice del Bosque – possono giocare in vari modi, hanno buoni giocatori un efficace modulo di gioco”. Insomma, un compito difficile per gli spagnoli, che contavano di avere meno difficolta’ per entrare nel lotto delle migliori 16 del mondo e che invece si ritrovano alle prese con i soliti fantasmi del Mondiale, dove vantano uno score davvero poco invidiabile: il risultato migliore, un quarto posto, risale addirittura al 1950. ”Questa partita contro il Cile e’ una finale, ma i miei ragazzi sono abituati a questo tipo di partite, dove c’e’ tanta pressione e la posta in palio e’ alta”. Non e’ ovviamente bastata la vittoria con spettacolare doppietta di David Villa contro Honduras, la squadra piu’ debole del girone, per tranquillizzare il ct dopo la sconfitta con la Svizzera in apertura. Anzi, Del Bosque ha fatto autocritica aperta anche dopo la vittoria, parlando di squadra senza concretezza: ”il Cile e’ una buona squadra, molto aggressiva e che con pochi passaggi puo’ andare in gol, oltretutto non sprecano energie”. Sembra proprio il ritratto dell’antitesi della Spagna, sempre alla ricerca della bella giocata, spesso fine a se stessa, e del gioco frizzante a scapito del realismo. La Spagna, per questa ”finale” che puo’ garantirle l’accesso a una ”superfinale” agli ottavi – contro Brasile o Portogallo, con ogni probabilita’ – puo’ contare sul ritorno di Andres Iniesta, assente contro Honduras per un risentimento alla coscia. Quanto ai cileni, che possono accontentarsi del pareggio per garantirsi il passaggio agli ottavi per la prima volta dai Mondiali di Francia 98, il ct Marcelo Bielsa ha voluto esplicitamente escludere ogni tipo di calcolo: ”dobbiamo guadagnarci il passaggio agli ottavi con lo stesso entusiasmo mostrato fin dall’arrivo in Sudafrica”. ”Non cambieremo il nostro modo di giocare – ha garantito il capitano Claudio Bravo – non rinunceremo a fare quello che ci riesce meglio soltanto perche’ ci basta il pareggio”.