Mondiali, Francia-Messico 0-2: Blanco decisivo

Pubblicato il 17 giugno 2010 20:04 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2012 11:51

 

Grande prestazione del Messico che stende per 2-0 la Francia di Domenech, con reti di Blanco e Hernandez, e vola in testa al girone. Transalpini vicini all’eliminazione.

Queste le probabili formazioni di Francia-Messico, in programma domani alle 20.30 a Polokwane, per la seconda giornata del gruppo A dei Mondiali di calcio. Francia (4-2-3-1): 1 Lloris; 2 Sagna, 5 Gallas, 3 Abidal, 13 Evra; 19 Diaby, 14 Toulalan, 15 Malouda, 7 Ribery, 10 Govou, 21 Anelka. (16 Mandanda, 4 Reveillere, 6 Planus, 8 Gourcuff, 17 Squillaci, 22 Clichy, 19 Diaby, 18 Diarra, 12 Henry, 9 Cissé, 11 Gignac, 20 Valbuena). All.: Raymond Domenech. Messico (4-3-3): 1 Perez, 12 Aguilar, 5 Osorio, 2 Rodriguez, 3 Salcido, 16 Juarez, 4 Marquez, 6 Torrado, 17 Dos Santos, 9 Franco, 11 Vela. (13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 14 Hernandez, 15 Moreno, 8 Castro, 18 Guardado, 19 Magallon, 20 Torres, 7 Barrera, 21 Bautista, 22 Medina, 10 Blanco). All.: Javier Aguirre. Arbitro: Khalil Al-Ghamdi (Arabia Saudita).

Alla fine la “voce di popolo” da tutti smentita sembra aver fatto la sua strada ed essere arrivata a destinazione: Raymond Domenech, nella seconda partita del mondiale in cui la Francia è obbligata a vincere contro il Messico a Polokwane, farà fuori Yoann Gourcuff, ex enfant prodige nonché futuro Zidane, ormai isolato nello spogliatoio. Torna Malouda, giubilato a sorpresa contro l’Uruguay con pessimi risultati, e Ribery giocherà dietro le punte. Come faceva Gourcuff ma, si spera, con più efficacia. C’é un futuro da attore per Domenech, o almeno da Parigi giunge questa voce, e addirittura nella parte che lui più aborrisce, quella di un giornalista. Certo, per il ct che al tempo stesso è il più inviso ma potrebbe presto diventare quello con più vittorie della storia dei Bleus (é a un passo dal record di Michel Hidalgo), è più probabile una statuetta a Hollywood che un futuro alla guida della nazionale. Dopo aver detto e ripetuto che Gourcuff ha fatto il suo dovere e aver addestrato i suoi a negare qualsiasi problema nello spogliatoio, nell’ultima partitella della vigilia lo ha schierato con le riserve, segnale molto probabile di quello che, logicamente, avverrà. Malouda torna al suo posto sulla fascia sinistra, Ribery si sposta al centro dietro le punte, Diaby – unica nota positiva del match contro l’Uruguay tanto da essere definito il nuovo Vieira – giocherà centrale di centrocampo con Toulalan. Tanto per gradire, un 4-2-3-1 che contrasta con il 4-3-3 che Domenech ha voluto per questi Mondiali e con il quale ha giocato tutta la disastrosa preparazione. Restano i tanti dubbi di questi giorni, a cominciare dall’attacco che nel match inaugurale è apparso di un’inconsistenza irrecuperabile. Se fallirà ancora, trapela dai corridoi sempre più blindati dei Bleus, Nicolas Anelka avrà chiuso con la nazionale. Resta il fatto che nel match decisivo, il ct ripresenta il centravanti finora peggiore in campo e a bocca asciutta da mesi. Coadiuvato da Sidney Govou, uno che a destra rientra fino ad aiutare i difensori, che è generoso, ma che in fase offensiva ha smarrito in modo forse definitivo il suo smalto. Resta il fatto che con Domenech futuro attore, ogni sorpresa dell’ultimo minuto è possibile e che nulla deve darsi come scontato. La vigilia dei Bleus è stata animata anche dal caso Carrasso, il portiere di riserva infortunato che non può essere sostituito, a norma Fifa. Le autorità hanno concesso a Stephane Ruffier, portiere del Monaco, di unirsi al gruppo ma non potrà andare in panchina. Un’eventuale “dispensa” verrà concessa dalla Fifa ai francesi soltanto nel caso che anche un altro fra Lloris e Mandanda lamenti problemi fisici. Quanto al Messico, reduce dal pareggio 1-1 contro i padroni di casa del Sudafrica, sembra pericolosamente deciso a tutto: “ormai si tratta di vincere o morire”, ha azzardato Carlos Vela, il centravanti che non sembra avere timori reverenziali: “dopo aver visto i francesi e l’Uruguay pareggiare, credo che noi manteniamo le nostre speranze di arrivare agli ottavi”. Marquez, capitano e autore del gol del pareggio venerdì scorso, invita a più miti consigli: “conosciamo la qualità dei loro attaccanti, possono risvegliarsi in qualsiasi momento e cambiare il corso della partita, perché sono dei grandi giocatori”.

Nei tre precedenti iridati contro il Messico, la Francia non ha mai perso: il bilancio è di 2 successi (4-1 nel 1930, in quella che è stata la prima gara assoluta nella storia dei campionati Mondiali di calcio – reti francesi di Laurent al 13′, Langiller al 40′, Maschinot al 43′ e 87′, e punto messicano di Carreno al 40′ – e 3-2 nella fase a gironi di Svizzera ’54 – reti francesi di Vincent al 19′, autogol di Cardenas al 49′ e Kopa su rigore all’88’ e messicane di Lamadrid al 54′ e Balcazar all’85’) e un pareggio (1-1 nella fase a gironi di Inghilterra ’66, con reti di Borja per i messicani al 48′ e pari francese con Hausser al 62′). In tutti e tre i precedenti, entrambe le formazioni sono sempre andate in rete: 8 i gol francesi, 4 quelli messicani. Prendendo in esame anche le gare non mondiali, il bilancio a favore dei transalpini è di 5 vittorie ed 1 pareggio, con i francesi sempre in gol, per un totale di 15 marcature. Il Messico non segna contro i francesi da 312′, dal gol di Borja al 48′ di Francia-Messico 1-1 del Mondiale 1966; poi si sommano i restanti 42′ di quel match e le intere tre gare seguenti, perse dai messicani 0-2 in amichevole nel 1996, 0-4 alla Confederations Cup 2001 e 0-1 in amichevole nel 2006. Nelle seconde giornate del girone nei precedenti Mondiali, la Francia ha un bilancio di 3 vittorie (3-2 sul Messico nel 1954, 4-1 sul Kuwait nel 1982, 4-0 sull’Arabia Saudita nel 1998), 3 pareggi (1-1 contro l’ Unione Sovietica nel 1986, 0-0 contro l’ Uruguay nel 2002 ed 1-1 contro la Corea del Sud nel 2006) e 4 sconfitte (0-1 dall’Argentina nel 1930, 2-3 dalla Jugoslavia nel 1958, 1-2 dall’Uruguay nel 1966, 1-2 dall’Argentina nel 1978). La Francia è imbattuta nei 4 precedenti incontri ai Mondiali contro squadre centro-nord americane, tutti nell’ambito della fase a gironi: 3 le vittorie (2 sul Messico, 1 sul Canada nel 1986) ed 1 pareggio (contro i messicani). Nelle seconde partite del girone finora disputate ai Mondiali, il Messico ha un bilancio di 3 vittorie (4-0 su El Salvador nel 1970, 2-1 sull’Eire nel 1994, 2-1 sull’Ecuador nel 2002), 4 pareggi (1-1 contro il Galles nel 1958, 1-1 contro il Paraguay nel 1986, 2-2 con il Belgio nel 1998, 0-0 contro l’Angola nel 2006) e 6 sconfitte (0-3 dal Cile nel 1930, 1-4 dalla Jugoslavia nel 1950, 2-3 dalla Francia nel 1954, 0-1 dalla Spagna nel 1962, 0-2 dall’Inghilterra nel 1966, 0-6 dalla Germania Ovest nel 1978). La Francia ha già eguagliato la propria striscia positiva record ai Mondiali per quanto riguarda la fase a gironi: 8 partite utili consecutive (le 7 di Germania 2006 ed il pari di venerdì scorso contro l’Uruguay) con bilancio di 4 vittorie e 4 pareggi. L’ultima sconfitta francese risale al 11 giugno 2002, 0-2 dalla Danimarca nella fase a gironi di Corea/Giappone. L’altra serie francese di 8 gare senza sconfitte era stata stabilita dal 28/06/1986 al 12/07/1998, con 7 vittorie ed 1 pareggio. Thierry Henry, a quota 16 presenze, unico francese ad aver preso parte a quattro Mondiali, giocando contro il Messico potrebbe salire a 17 presenze con la Francia ai Mondiali e, nel caso, aggancerebbe in testa alla classifica Fabien Barthez, che nel torneo iridato ha collezionato le sue 17 presenze dal 1998 al 2006. Alla sua sesta panchina iridata, dopo le 4 del 2002, Javier Aguirre, il Ct del Messico, raggiunge in fatto di presenze ai Mondiali Ignacio Trellez, che vanta 6 panchine sommando le fasi finali del 1962 e del 1966. Il bilancio è migliore per Aguirre, che conta 2 successi, 2 pareggi ed 1 sconfitta contro 1 vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte di Trellez. L’arbitro Khalil Al Ghamdi è nato il 2 settembre 1970 a Riyad (Arabia Saudita). Internazionale dal 2003, nella vita fa l’insegnante ed ha come hobby il nuoto. Nei 3 incontri complessivamente diretti dai due arbitri sauditi finora impegnati nelle fasi finali dei Mondiali, (Al Shanar una presenza nel 1986 ed Al Zeid con due gettoni nel 1998) sono usciti solo pareggi. Prima volta di arbitri arabo-sauditi ai Mondiali con la Francia, secondo incrocio con il Messico, che a Francia ’98 impatto’ 2-2 con l’Olanda nella fase a gironi.

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