Mondiali, 4 giocatori scomparsi: “giallo” sulla Corea del Nord. La Fifa smentisce

Pubblicato il 18 Giugno 2010 11:00 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2010 11:00

I mondiali sudafricani si tingono di “giallo” per la scomparsa di 4 giocatori nordcoreani ma la Fifa assicura che il problema non esiste. Tutto ha avuto inizio dalla partita tra la nazionale asiatica e il Brasile, che i “verdeoro” di Dunga hanno vinto per 2 a 1: la Corea del Nord si è presentata a Johannesburg con 19 giocatori anziché i 23 che compongono la rosa.

Si tratta del portiere Kim Myong-won, dei centrocampisti Kim Kyong-il e Pak Sung-hyok e dell’attaccante An Chol-hyok. La Federcalcio nordcoreana, interpellata sulla loro assenza, non ha voluto rilasciare dichiarazioni limitandosi a dire che non erano disponibili per il match.

In Sudafrica si è subito scatenato il tam tam e sono state formulate diverse ipotesi sulla impovvisa sparizione degli atleti: c’è stato chi ha ipotizzato che si trattasse solo di una “scappatella” dalle rigide regole del ritiro sucoreano e chi invece si è spinto oltre, immaginando che i 4 fossero dissidenti politici e avessero chiesto asilo politico per sfuggire al regime di Kim Jong Il.

La Fifa ha però smentito categoricamente, per bocca del responsabile delle relazioni con la stampa internazionale Gordon Watson, che esista un caso: “Le voci hanno avuto origine da un errore di trascrizione in occasione della partita tra Corea del Nord e Brasile. Ho incontrato la delegazione della Corea del Nord la notte scorsa e sono stato informato che i giocatori erano con il team”.

La nazionale nordocoreana sta seguendo uno stile di vita molto austero anche in Sudafrica: basti pensare che la federazione ha rifiutato il pullman ufficiale della Fifa per non essere riconoscibile in strada. Il ct Kim Jong Hun avrebbe invece fatto volentieri a meno della conferenza stampa prepartita: soltanto l’imposizione della Fifa, che obbliga i tecnici a “concedersi” ai giornalisti pirma dei match, ha portato l’allenatore il sala stampa.