Mondiali, Italia: i 23 convocati. Giuseppe Rossi escluso, Cassano c’è

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2014 - 20:45 OLTRE 6 MESI FA
Mondiali, Italia: i 23 convocati. Giuseppe Rossi escluso, Cassano c'è

Cesare Prandelli, ct della Nazionale (LaPresse)

ROMA – Buffon il veterano, in tutti i sensi, di età e di presenze. Verratti al primo Mondiale. Ecco i 23 giocatori azzurri convocati per i Mondiali di Brasile 2014, con un breve profilo. L’esclusione clamorosa è stata quella di Giuseppe Rossi, calciatore che non dava adeguate garanzie fisiche a Prandelli, mentre viene promosso a pieni voti Antonio Cassano.

GIANLUIGI BUFFON: numero 1 al mondo per tanti anni, ora comunque tra i migliori portieri. E’ al quinto Mondiale, come Mattaheus e Carbajal, e di smettere non ne vuole sapere: una garanzia Squadra: Juve. Nato a Carrara il 28/1/78; 139 presenze in azzurro, 0 reti, 12093 minuti, 4 subentri, 12 sostituzioni. Bilancio: 67 vittorie, 45 pareggi, 27 sconfitte

SALVATORE SIRIGU: uno degli emigranti azzurri del pallone, a Parigi in una squadra di stelle ha trovato la consacrazione. E oggi e’ un’alternativa validissima a Buffon Squadra: Paris Saint Germain. Nuoro, 12/1/87; 8 presenze, 0 reti, 604 minuti, 1 subentro, 1 sostituzione. Bilancio: 2 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte

MATTIA PERIN: il giovane più talentuoso tra le leve di portieri, viene dal Pescara delle meraviglie di Zeman ed è passato per l’Under 21: ha superato nei mesi Marchetti, sparito dal panorama azzurro Squadra: Genoa. Latina, 10/11/92. Esordiente

GIORGIO CHIELLINI: titolare fisso della difesa, nella Juve e nella nazionale, ha dalla sua anche la possibilità di essere impiegato a sinistra invece che al centro. Per lui Prandelli ha sfidato anche le critiche sul codice etico, dopo la gomitata a Pjanic in Roma-Juve Squadra: Juve. Pisa, 14/8/84; 67 presenze, 4 reti, 5509 minuti, 6 subentri, 6 sostituzioni. Bilancio: 32 vittorie, 23 pareggi, 12 sconfitte

ANDREA BARZAGLI: altro punto fermo della difesa bianconerazzurra, ma sulla sua stagione pesa un infortunio trascinato per mesi Squadra: Juve. Fiesole (Firenze), 8/5/81; 47 presenze, 0 reti, 3628 minuti, 9 subentri, 5 sostituzioni. Bilancio: 21 vittorie, 17 pareggi, 9 sconfitte

LEONARDO BONUCCI: del trio di centrali di Conte è l’uomo dal piede buono, quello che lancia da dietro. Prandelli spera piuttosto che sfrutti il suo colpo di testa sottorete per il gol Squadra: Juve. Viterbo, 1/5/87. 36 presenze, 2 reti, 2979 minuti, 5 subentri, 0 sostituzioni. Bilancio: 13 vittorie, 17 pareggi, 6 sconfitte

GABRIEL PALETTA: un altro ‘nuovo italiano’. Argentino di passaporto azzurrabile, come è scritto nel nome, anche per lui c’è l’incognita di un piccolo, fastidioso infortunio al polpaccio che ne ha condizionato il finale di stagione Squadra: Parma. Longchamps (Argentina) 15/2/86. 2 presenze, 0 reti, 180 minuti, 0 subentri, 0 sostituzioni. Bilancio: 0 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta

MATTIA DE SCIGLIO: e’ il volto della meglio gioventù azzurra anche se non ancora sbocciata. Alla fine l’ha spuntata nella lunga corsa ai pochi posti da terzino, in un ruolo che vive una crisi generazionale Squadra: Milan. Milano, 20/10/92. Esordiente

IGNAZIO ABATE: corsa e cross, per tipologia è il giocatore che più si avvicina all’antica idea del ‘fluidificante’. Per questo si è meritato un posto sull’aereo per Mangaratiba Squadra: Milan. Sant’Agata de’ Goti (Benevento); 19 presenze, 1 rete, 1297 minuti, 5 subentri, 4 sostituzioni. Bilancio: 8 vittorie, 6 pareggi, 5 sconfitte

MATTEO DARMIAN: seguito sottotraccia da Prandelli nel corso della bella stagione granata, a premiarlo è anche la possibilità di impiegarlo sia a destra sia a sinistra Squadra: Torino. Legnano (Milano), 2/12/89; 1 presenza, 0 reti, 88 minuti, 0 subentri, 1 sostituzione. Bilancio: 0 vittorie, 1 pareggio, 0 sconfitte

ANDREA PIRLO: regista indiscusso, e’ l’azzurro con maggior credito internazionale e tutto per merito dell’azzurro. Viene da una stagione cominciata in sordina e finita in crescendo Squadra: Juve. Brescia, 19/5/79; 108 presenze, 13 reti. 8302 minuti, 11 subentri, 32 sostituzioni. Bilancio: 56 vittorie, 35 pareggi, 17 sconfitte

DANIELE DE ROSSI: l’azzurro è sempre stato il suo mondo ideale, anche quando l’amore con la Roma sembrava finito. Ora al terzo Mondiale può fare anche il jolly difensivo, in un modulo a tre Squadra: Roma. Roma, 24/7/83; 94 presenze, 15 reti, 6964 minuti, 13 subentri, 24 sostituzioni. Bilancio: 42 vittorie, 37 pareggi, 15 sconfitte

CLAUDIO MARCHISIO: il motorino bianconero ha chiuso anche lui la stagione in buone condizioni. Con l’infortunio di Montolivo, la sua corsa diventa ancora più importante Squadra: Juve. Torino 19/1/86; 43 presenze, 2 reti, 3058 minuti, 8 subentri, 15 sostituzioni. Bilancio: 16 vittorie, 16 pareggi, 11 sconfitte

THIAGO MOTTA: aveva perso la nazionale dopo la finale dell’Europeo, l’ha ritrovata giocando da leader di centrocampo a Parigi. Prandelli lo considera prezioso Squadra: Paris Saint Germain. Sao Bernardo do Campo (San Paolo, Brasile) 28/8/82; 20 presenze, 1 rete, 1172 minuti, 5 subentri, 11 sostituzioni. Bilancio: 9 vittorie, 7 pareggi, 4 sconfitte

MARCO VERRATTI: nessuno si capacitava di come un talento di 20 anni che prende per mano una squadra di campioni come il Psg potesse rimanere fuori dal Mondiale. Lui ha recuperato e rilanciato, come in campo, anche le sue chance. E alla fine ha vinto. Squadra: Paris Saint Germain. Manoppello (Pescara) 5/11/92; 5 presenze, 1 rete, 291 minuti, 2 subentri, 1 sostituzione. Bilancio: 0 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte

ANTONIO CANDREVA: motore inesauribile, la sua corsa senza fine lo rende centrocampista prezioso in un Mondiale che Prandelli assicura essere per atleti, prima che per calciatori. E’ uno degli esterni di centrocampo, ancora più utile dopo il ko di Montolivo Squadra: Lazio. Roma, 28/2/87; 19 presenze, 0 reti, 1195 minuti, 5 subentri, 7 sostituzioni. Bilancio: 6 vittorie, 9 pareggi, 4 sconfitte

ALBERTO AQUILANI: recuperato al gruppo per il forfait di Montolivo, ha la sua grande occasione per dimostrare che gli alti e bassi della sua carriera sono finiti Squadra: Fiorentina. Roma, 7/7/84; 34 presenze, 5 reti, 1624 minuti, 18 subentri, 12 sostituzioni. Bilancio: 15 vittorie, 13 pareggi, 6 sconfitte

MARCO PAROLO: è l’incursore di centrocampo. Un po’ il ruolo che nelle ultime nazionali aveva Giaccherini. Squadra: Parma. Gallarate (Varese) 25/1/85; 3 presenze, 0 reti, 92 minuti, 3 subentri, 0 sostituzioni. Bilancio: 1 vittoria, 2 pareggi, 0 sconfitte

MARIO BALOTELLI: al primo Mondiale, in tanti lo aspettano al varco. Sarà centravanti, e il 9 sulle spalle peserà: il cammino azzurro in Brasile è strettamente legato a lui Squadra: Milan. Palermo, 12/8/90; 29 presenze, 12 reti, 1987 minuti, 7 subentri, 10 sostituzioni. Bilancio: 12 vittorie, 11 pareggi, 6 sconfitte

ANTONIO CASSANO: la sua è la rimonta più sorprendente. Arriva al primo Mondiale a 32 anni, un obiettivo fortemente voluto: ha interpretato la stagione con questo sogno in testa, dieta e assist per far cambiare idea a Prandelli. Ci è riuscito, ora l’impressione è che possa essere qualcosa in più dell’uomo dell’ultima mezzora Squadra: Parma. Bari, 12/7/82. 36 presenze, 10 reti, 2346 minuti, 6 subentri, 24 sostituzioni. Bilancio: 17 vittorie, 13 pareggi, 6 sconfitte

ALESSIO CERCI: protagonista di un campionato brillante in granata, non è più un talento inespresso. Ha trovato equilibrio e gol, in azzurro può essere l’uomo del 4-3-3 e dell’ultimo dribbling. Squadra: Torino. Velletri (Roma), 23/7/87; 11 presenze, 0 reti, 335 minuti, 9 subentri, 2 sostituzioni. Bilancio: 3 vittorie, 6 pareggi, 2 sconfitte

CIRO IMMOBILE: capocannoniere del campionato, il ‘Pulici’ del nuovo millennio ha convinto l’Italia non solo con i gol ma anche con la sua generosità. A lui si chiede di interpretare il ruolo di centravanti nel modo più moderno Squadra: Torino. Torre Annunziata (Napoli) 20/2/90; 2 presenze, 0 reti, 78 minuti, 1 subentro, 1 sostituzione. Bilancio: 0 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta

LORENZO INSIGNE: ha battuto allo sprint Giuseppe Rossi, vincendo le perplessità azzurre degli ultimi mesi con un finale di stagione assai brillante. E’ la sorpresa finale delle scelte di Prandelli, che lo userà come seconda punta d’emergenza Squadra: Napoli. Napoli, 4/6/91. 4 presenze, 1 rete, 244 minuti, 2 subentri, 1 sostituzione. Bilancio: 2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta.

Riserva: ANDREA RANOCCHIA: il buon finale di stagione lo ha fatto preferire ad altri centrali nella prelista e ora gli dà la chance di un volo in Brasile anche se solo come eventuale subentro. In caso di infortuni, c’è tempo fino alla mezzanotte del 13 giugno. Squadra: Inter. Assisi (Perugia), 16/2/88; 12 presenze, 0 reti, 993 minuti, 1 subentro, 1 sostituzione. Bilancio: 6 vittorie, 5 pareggi, 1 sconfitta.