Mondiali, Italia: Lippi ha perso le parole

Pubblicato il 20 Giugno 2010 18:23 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2010 19:08

Il pareggio contro la modesta Nuova Zelanda è una grande botta anche per il Ct dell’Italia Marcello Lippi. Incalzato dai giornalisti questa volta ha mostrato di essere senza risposte. Ligabue direbbe: “Ho perso le parole”.

Lippi ha cercato una parziale giustificazione:  “Ancora una volta siamo stati poco fortunati, ma era una partita da vincere e non è che abbiamo fatto grandi cose. Qualcosa di più bisogna fare”.

Questa, a caldo, l’analisi della partita di Marcello Lippi al termine di Italia – Nuova Zelanda, che ha visto gli azzurri raccogliere un deludente pareggio, il secondo di questi Mondiali.

“Anche oggi – ha detto il ct azzurro ai microfoni della Rai – alla prima palla in mezzo gli avversari hanno fatto gol. Poi siamo riusciti a raddrizzare la partita, ma era un match da vinceré”.

L’assenza di Pirlo si fa sentire: “Lui è un grande giocatore e ci darebbe una mano – ha concluso Lippi – ma non è ancora pronto”.

Lippi ha anche detto che non ha lasciato a casa nessun fenomeno. E Cassano? Balotelli? Totti? Penso che questo domande siano nella mente di tutti i tifosi azzurri.

“Abbiamo fatto una buona gara ma la Nuova Zelanda è riuscita a farci gol in una delle due occasioni che ha avuto”. Gianluca Zambrotta, uno dei migliori in campo per l’Italia, esprime così il suo rammarico per il pari imposto dalla Nuova Zelanda nel secondo match del girone F. Per Zambrotta la squadra non ha nulla da rimproverarsi: “Abbiamo dato tutto per recuperare la partita – ha proseguito il terzino del Milan ai microfoni della Rai – ma ci è andata male. Ora dobbiamo sperare nei tre punti nell’ultima gara e penso che abbiamo ancora buone possibilità di passare il turno. Abbiamo preso anche un palo con Montolivo – ha concluso – le abbiamo tentate tutte, ci mancano solo i tre punti”.

“La nuova Zelanda si è difesa molto bene. Siamo andati vicino al gol con il tiro di Montolivo, è stato un peccato pareggiare questa partita”. Ai microfoni della Rai l’attaccante azzurro Vincenzo Iaquinta autore del gol del pari su rigore contro contro la Nuova Zelanda esterna la sua delusione per la mancata vittoria e poi racconta il suo rapporto con i calci di rigore. “Io i rigori li ho sempre tirati, poi lo ha detto il tecnico ed è toccato a me”. “Peccato – ha aggiunto Iaquinta – se vincevamo era tutta un’altra cosa, ora c’é un’altra partita. Dobbiamo mantenere la testa alta e andare avanti”.

“Siamo un po’ delusi, ci aspettavamo molto di più”. E’ questo l’umore dei tifosi azzurri riuniti a piazza di Siena a Roma per assistere sul maxischermo alla partita contro la Nuova Zelanda terminata sull’1-1. Sono facce non entusiaste quelle che si avviano verso le uscite di Villa Borghese: “Meritavamo la vittoria – dice Gerardo – abbiamo anche preso un palo, però abbiamo giocato malino”. “L’unico che ci dà soddisfazioni è Daniele De Rossi – dice invece Gabriele, tifoso giallorosso – per il resto Lippi doveva convocare giocatori diversi”. Sono tre i nomi dei campioni che secondo i sostenitori azzurri sarebbero dovuti partire per il Sud Africa: “Balotelli, Cassano e Miccoli” è l’opinione comune. Tre ragazze, Dafne, Giulia e Vittoria, che hanno sul volto dipinto il tricolore, sentono la mancanza di due degli eroi di Berlino, “Totti e Materazzi. Se torneremo qui per la prossima partita? Certamente”, rispondono le ragazze. Molti infatti ora pensano già al prossimo match. “Ora o si vince o si vince – dice Jacopo – ma ho fiducia nell’Italia perché nel calcio come nella vita questo Paese tira fuori il meglio di sé nelle difficoltà”. Ma c’é anche in piazza di Siena chi fa i conti con il pallottoliere, come Alessandro, che é pronto a giurare che “la qualificazione è sicura, buono il punto”.

“Non abbiamo alcuna voglia di tornare a casa”. Lo ha detto Marcello Lippi, dopo il pari con la nuova Zelanda che complica il cammino dell’Italia al Mondiale anche se per gli azzurri è ancora possibile addirittura qualificarsi con un pareggio contro la Slovacchia. “Non c’é nessun panico – ha detto il ct azzurro – se poi non riusciremo a dare una gioia ai nostri tifosi dispiacerà a tutti e per primo a me”.

”Non sono per niente pentito per le mi scelte. Di fenomeni a casa che potevamo risolvere i problemi avuti oggi non ce n’erano”. Al termine del deludente pari 1-1 con la Nuova Zelanda il ct della nazionale Marcello Lippi difende le scelte sui giocatori convocati per i Mondiali e suona la carica per la prossima partita contro la Slovacchia. “Ora dobbiamo vincere per forza la prossima partita se vogliamo andare avanti e noi non vogliamo andare a casa”.

“C’é stata mancanza di lucidità e non abbiamo avuto fortuna – ha proseguito Lippi ai microfoni Rai – il rigore mi pare fosse netto. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e vincere l’ultima partita perché non abbiamo voglia di tornare a casa”. La qualità delle giocate? “la qualità in campo c’era nel secondo tempo, la qualità alla quale alludete, ma non l’abbiamo sfruttata buttando i palloni dentro”. Lippi in conferenza stampa dopo la partita non vuole parlare di passo indietro rispetto alla partita con il Paraguay? “erano partite diverse, la realtà è che abbiamo preso gol in quella maniera. C’é enorme dispiacere per una partita che abbiamo giocato tutta nella loro metà campo”. De Rossi si è tuffato? “lei – aggiunge Lippi rispondendo ad una domanda in lingua inglese – si riferisce al n.8 della Nuova Zelanda che ha dato otto gomitate ad un nostro giocatore”.