Mondiali: prove di 4-4-2 per l’Italia di Lippi, Gila e Iaquinta di punta, Di Natale esterno

Pubblicato il 18 Giugno 2010 19:53 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2010 20:04

Le gigantografie degli All Blacks guardano di traverso gli azzurri del calcio dalle sale del Leriba Lodge, a far più grandi ancora i muscoli degli atleti neozelandesi della palla ovale. Fortuna per Lippi e l’Italia che quelli da battere domenica a Nelspruit, per avviarsi verso la qualificazione agli ottavi con il primo posto del girone, siano All Whites e non All Blacks.

“Perdere contro di loro sarebbe come se la Nuova Zelanda uscisse subito ai Mondiali di rugby”, ha ammesso De Rossi, prima di tuffarsi nel pomeriggio di studio del prossimo avversario, con l’aiuto del video.

Gli osservatori azzurri confermano al commissario tecnico le indicazioni emerse già nella partita con la Slovacchia, ancor più che un anno fa nel test pre-Confederations di Pretoria. L’avversario degli azzurri è molto fisico, attenti ai colpi di testa. Però, ancora parola di De Rossi, l’Italia non può certo pensare di snaturare il suo gioco per adattarsi a un avversario così poco blasonato.

Quindi Lippi continua nel suo progetto di 4-4-2, emerso dopo il primo tempo della partita col Paraguay. E blinda i suoi test da occhi indiscreti. Oggi come domani, il programma di allenamento della nazionale ha subito due piccole variazioni, assai più rilevante quella di domani: si lavora sul terreno del Southdowns College, solo 15′ aperti per foto e video, poi tutti protetti dalla barriera alzata dagli addetti sudafricani (e rinforzata oggi).

A Nelspruit, col permesso Fifa, la nazionale andrà solo domani sera per un sopralluogo allo stadio. Tranne Buffon, che rimane a curarsi a Centurion. Quel che il ct vuole nascondere a tutti, probabilmente, è la scelta del compagno d’attacco di Gilardino. A quanto filtra dal Southdowns, anche oggi Lippi ha fatto girare molto le pettorine d’attacco.

L’esperimento è stato Gilardino con Iaquinta di punta e Di Natale esterno a sinistra con Pepe a destra. Punto fermo è la coppia centrale De Rossi-Montolivo: difficile che alla fine Lippi opti per una formazione così sbilanciata, più probabile che a sinistra sia confermato Marchisio, fallito l’esperimento da trequartista. E per la seconda maglia da attaccante Di Natale appare favorito.

“Forse si cambierà, ma non spetta a me dirlo: un giocatore non dovrebbe mai farlo”, ha sottolineato De Rossi, che evidentemente non appartiene al gruppo di campioni di Berlino pronti a far pesare esperienza e carisma nei colloqui con il ct.

D’altra parte, che un modulo più quadrato funzionasse meglio, Lippi ha detto di essersene accorto subito nel secondo tempo contro il Paraguay. Per questo, partendo dalla coppia centrale De Rossi-Montolivo, Marchisio dovrebbe essere confermato ma a sinistra, non dietro le punte, e a destra ci sarà spazio per Pepe.

Detta così, e confermata anche la difesa di Città del Capo, resta la seconda maglia d’attacco da assegnare. Con l’idea, come ripete sempre Lippi, di poter cambiare le cose in corsa.