Il Mondiale dà di matto, Spagna battuta. Un favore della sorte agli “azzurri pallidi”

Pubblicato il 16 Giugno 2010 18:11 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2010 18:21

Alle cinque della sera il Mondiale dà di matto: Svizzera batte Spagna. La Svizzera, quelli conosciuti più per lo spot tv della caramella Ricola che per il loro curriculum calcistico. La Svizzera, quelli con la maglia bianca che quasi sempre in campo vanno in bianco. La Svizzera, quella dei formaggi su cui nessuno, proprio nessuno scommetteva un soldo di cacio. E la Spagna, quelli favoriti dal pronostico per vincerlo addirittura il Mondiale. Quelli che giocano meglio, quelli del calcio più bello. “Straclamoroso” grida il telecronista di Sky, ha ragione: l’aggettivo usato non esiste nel vocabolario italiano e non doveva esistere neanche nella lingua del pallone. E invece…

Invece, la “maledizione spagnola”. La nazionale detta delle “Furie rosse” sempre vince e incanta quando Mondiali non sono. Stavolta la “maledizione” si è travestita da Svizzera. Perdono gli spagnoli e non riescono a crederci di aver perso. Dal campo escono stralunati ancor più che sconfitti. Hanno perso la prima, non è detto che abbiano perso tutto. Possono ancora passare il girone, qualificarsi agli ottavi. Devono battere Honduras e Cile. Si può fare ma anche no. Possono ancora qualificarsi ma diventa difficile che arrivino primi nel girone di qualificazione. Il loro posto potrebbe essere preso dai cileni o forse anche dagli stessi svizzeri. Non dall’Honduras che somiglia alla classica squadra “materasso”. E allora che succede se la Spagna, anche se passa, non arriva prima? A noi cosa importa, siamo spagnoli noi? No, però la Spagna è la squadra che secondo pronostico l’Italia avrebbe dovuto incontrare tra quattro partite, ai quarti di finale. L’Italia qualificata dopo le partite con Nuova Zelanda e Slovenia, l’Italia promossa dopo gli ottavi con chi capiterà, nel “tabellone” aveva sulla sua strada gli spagnoli. Ostacolo che era considerato “finale” per gli azzurri, la Spagna e i quarti ultima stazione plausibile per gli “azzurri pallidi”. E invece no, il percorso della Spagna scarta e devia, verso dove non si sa ma si allontana dall’appuntamento con l’Italia. Il Mondiale dà di matto e, sia pure molto da lontano, una piccola, minuscola strizzata d’occhio all’Italia la fa. Azzurri pallidi sì ma sfortunati per ora no: il pareggio della Nuova Zelanda al 93° e poi il dramma spagnolo sono piccoli favori che la sorte ci ha fatto. Piccoli assist, il fatto è che l’Italia fa tanta fatica a tradurli in “tiri in porta”.