Mondiali: per la Fifa la minaccia di Al Qaeda è “un bluff”

Pubblicato il 26 maggio 2010 16:31 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2010 16:32

Il presunto piano di attentati contro la Coppa del Mondo di calcio in Sudafrica da parte di Al Qaeda è solo “un bluff”.

Lo ha detto a Città del Capo il segretario generale della Fifa Jerome Valcke, secondo quanto riferisce l’agenzia sudafricana Sapa, citata da media online.

Nei giorni scorsi fonti della sicurezza irachene avevano detto che un presunto militante saudita di Al Qaida, Abdullah Azam Saleh al-Qahtani, arrestato in Iraq all’inizio di maggio, aveva svelato un piano per compiere attentati contro i Mondiali di calcio.

In particolare avrebbero dovuto essere presi di mira le squadre e i tifosi di Olanda e Danimarca, due Paesi accusati di aver insultato l’Islam.

Valcke ha spiegato che l’Interpol e altre agenzie internazionali di sicurezza hanno indagato sulla verosimiglianza di questa minaccia.

«Ho ricevuto un rapporto che afferma che si tratta solo di un bluff e che non c’é niente di concreto dietro queste minacce», ha detto Valcke. Ieri l’Emirato islamico in Iraq, un gruppo iracheno affiliato ad al Qaeda, ha negato che ci sia un piano per un attacco ai Mondiali.

In un messaggio su internet, l’Emirato islamico ha definito “fantasiose” le confessioni di Azam Saleh al-Qahtani. Valcke ha aggiunto di ritenere che “tutte queste minacce” siano fatte da persone che cercano solo di farsi pubblicità approfittando del fatto che “nei prossimi 40 giorni il mondo guarderà al Sudafrica”.

Valcke ha rilevato che, anzi, «il più delle volte durante i Mondiali di calcio non ci sono conflitti, o ci sono meno conflitti, perché la gente sta a guardare la televisione. Un sacco di gente, compresi i soldati, sta davanti alla tv». «E’ il posto sbagliato per fare minacce. E’ il posto sbagliato per preparare un attentato», ha concluso il segretario generale della Fifa.