Morte Ignazio Scardina, la lite furiosa su Twitter tra Varriale e Antinelli: “Taci, ipocrita”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 aprile 2018 9:57 | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2018 9:59
Enrico Varriale

Enrico Varriale

ROMA – Enrico Varriale e Alessandro Antinelli hanno duramente litigato su Twitter dopo la morte del giornalista Rai di “90° Minuto” Ignazio Scardina.

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Ignazio Scardina, capo della redazione sportiva Rai dal 2000 al 2006, era infatti stato l’unico giornalista coinvolto nelle indagini della Procura di Napoli per lo scandalo Calciopoli. Scardina uscì poi pulito dalle indagini. In molti hanno ricordato alcuni litigi in quel periodo tra Varriale e Scardina. Litigi proprio legati a Calcipoli.

Dopo la morte di Scardina però, Varriale, su Twitter, ha comunque ricordato il giornalista: “Oggi solo silenzio e dolore. RIP”.

Tweet a cui il collega Antinelli aveva risposto con un già critico “No, non riposa in pace”. Poi le accuse scivolate fino alle offese. “Taci, ipocrita” e “Per rispetto di Ignazio mi fermo qui, sono diverso da te”.

I colleghi di Rai Sport, proprio ricordando quelle indagini, avevano così ricordato Scardina:

“Oggi è un giorno triste per la redazione della Domenica Sportiva. È mancato Ignazio Scardina, ex caporedattore del calcio, per molti un caro amico, per altri un collega stimato e un uomo ingiustamente accusato nel processo Calciopoli. È uscito completamente assolto. Ciao Ignazio”.

Più duro ancora era stato Antinelli su Facebook:

“28 maggio 2012 ore 5.30. Squilla il telefono che tenevo nel letto. Mi aspettavo che sarebbe successo. “Corri la polizia è appena entrata a Coverciano”. L’informatore ha fatto il suo lavoro con precisione. In quell’indimenticabile ritiro il mio capo in Nazionale è il CAPO, di ritorno dopo 6 anni di infami accuse a lui rivolte da INFAMI”.

“Il corpo reagisce di scatto all’emergenza, due minuti e sono vestito ma non posso andare da solo. Lo chiamo subito. 5.35: ” Igna c’è la polizia a Coverciano dobbiamo correre.” Ovviamente e comprensibilmente stava dormendo. Risposta:” So tutto! sono sveglio da un bel po’ ci vediamo nella hall dell’albergo tra 10 minuti”. Già rido. La situazione sarebbe drammatica ma il CAPO ha questo potere. Me fa ride’ anche quando ci sarebbe da piagne. Comunque alle 5.50 sono nella hall. Lui, ovviamente, non c’è. Ore 6.00 lo chiamo. Ecchecazzo ma quando scende?!Niente. Ore 6.05 ” Igna hai fatto? Ti sto aspettando!”. Risposta:” A Sandri’ non so che camicia mettermi sara’ una lunga giornata… Sono indeciso!”. Mentre il mondo cade a pezzi lui si prende il suo tempo per scegliere la camicia”.

“Se esiste ( e non la conosco ) una adeguata tecnica letteraria per chiudere un racconto mi dovrei fermare qui per descrivere cosa è stato per me Ignazio Scardina – conclude Antinelli – Aggiungo solo che al prezzo di 4 multe per eccesso di velocità alle 6.15 eravamo a Coverciano e che ce ne siamo andati (anche perché c’era una camicia da cambiare) intorno alle 22. Avrò fatto a occhio e croce 800 collegamenti per tutte le trasmissioni Rai. Non ce l’avrei mai fatta se non ci fosse stato lui a darmi serenità e un sorriso”.