Morte Simoncelli, Simone Corsi: “Sulla 2 tempi non succedeva”

Pubblicato il 24 ottobre 2011 15:09 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 15:11

ROMA, 24 OTT – L'ex compagno di squadra di Marco Simoncelli ai tempi della Gilera, il romano Simone Corsi, appena tornato in Italia non smette di pensare a quello che e' accaduto in Malesia. Corsi, vicecampione del mondo della 125 nel 2008, che e' oggi impegnato nella Moto2 con una FTR del Team Ioda, ha diviso la squadra con lo sfortunato pilota di Coriano nel 2006.

Con Simoncelli c'e' sempre stato un ottimo rapporto anche perche' i due si erano confrontati prima nelle minimoto e poi nel mondiale. ''Faccio per prima cosa le condoglianze alla famiglia di Marco – ha detto Simone Corsi – ma tutti sappiamo quanto il nostro sia uno sport pericoloso. Solo che queste cose non succedevano quando correvamo con le 2 tempi. Da quando ci sono queste 4 tempi e' piu' normale vedere moto che rientrano in pista''

''Anche nella gara della Moto2 – aggiunge Corsi – c'e' stato un episodio simile con la moto di Joan Olive' che dopo una scivolata e' rientrata in traiettoria invece di finire fuori alla pista''. Si tratta della prima volta che viene sollevata questo tipo di problematica. ''Con le 2 tempi – spiega Corsi – le moto si spegnevano praticamente subito in caso di scivolata e poi si trattava di moto piu' piccole. Le 4 tempi, invece si appoggiano sui carter motore e le gomme molto larghe, soprattutto in Moto2, permettono alla ruota posteriore di continuare a spingere la moto, con il risultato di rendere tutto piu' pericoloso. Di sicuro qualcosa in piu' per la sicurezza va fatto''.