MotoGp, Gp Usa: Rossi sesto nelle libere, nel paddock si parla di mercato

Pubblicato il 24 luglio 2010 15:49 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2010 15:49

Valentino Rossi

«La spalla e la gamba mi fanno abbastanza male e nel finale abbiamo usato una gomma dura che non ci ha permesso di esprimerci al meglio, se solo avessi avuto un paio di giri in più forse sarebbe stato meglio». Lo dice Valentino Rossi, sesto nel primo turno di prove libere del Gp degli Stati Uniti che ha visto la bella prestazione dell’australiano della Ducati Casey Stoner il quale ha chiuso il suo miglior giro in 1.21.699.

Il nove volte campione del mondo aveva iniziato il turno subito in lotta con Lorenzo e Stoner ma – nel finale – non è riuscito a concretizzare il suo passo, finendo in seconda fila virtuale con il tempo 1.22.660. Tra gli italiani della Motogp, è riuscito a rimanere tra i dieci, Marco Melandri (Honda) che ha passato la bandiera a scacchi della prima ora di prove libere in nona posizione.

Alle spalle di Stoner, il secondo tempo è stato effettuato da Jorge Lorenzo (Yamaha) con il riferimento di 1.21.932, poi Andrea Dovizioso (Honda) che ha chiuso in terza posizione (1.22.225). Conto alla rovescia dunque per il Gp di Laguna Seca. La pista californiana a pochi chilometri da San Francisco è una della mete più esclusive del calendario. Sul circuito del famoso «cavatappi» corre solo la Motogp, in compagnia delle Superbike americane ed è solo in questa pista che prototipi e derivate di serie corrono nella stessa domenica, sul medesimo tracciato, ma in gare separate.

Valentino Rossi aveva detto di puntare al podio. La cosa potrebbe sembrare normale, anzi riduttiva, per un campione come Valentino, ma bisogna ricordare che il pesarese è solo alla sua seconda gara dopo il rientro dallo spaventoso volo del Mugello che lo ha tenuto lontano dalle gare per 43 giorni. E oggi Rossi è apparso più prudente.

Ma il paddock di Laguna, sebbene ridotto e privo della Moto2 e della 125, vive anche qui delle trattative di mercato per il 2011. Anche se nè Rossi, nè la Ducati hanno ancora confermato il loro sodalizio, tutti i movimenti porterebbero proprio a una conferma dell’intesa tra le parti. Basti guardare quello che sta succedendo in Yamaha. Jorge Lorenzo, sarà promosso (non appena avrà il titolo mondiale 2010 in tasca), capo formazione del team ufficiale e al suo fianco avrà l’americano – campione della Superbike in carica – Ben Spies che verrà prelevato dal team satellite Tech3.

Da quel team andrà via anche il veterano Colin Edwards destinato a firmare un contratto con la Ducati per la Superbike. Nel team Tech3 dovrebbe arrivare quasi certamente il transalpino Randy de Puniet (che lascerà la Honda del Team LCR), mentre per la seconda moto, c’è una concreta trattativa in corso per portare via dal team ufficiale Honda, Andrea Dovizioso.

La posizione dell’italiano, nel team HRC con l’arrivo di Casey Stoner dalla Ducati, non è delle più sicure. Al forlivese potrebbe essere proposto di traslocare nel team Gresini accanto a Marco Simoncelli, ma tra i due non corre buon sangue dai tempi delle minimoto.