MotoGp, il “pivello” Aleix Espargarò domina. Indietro tutti i big

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Marzo 2014 0:45 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2014 22:52

MotoGp, il "pivello" Aleix Espargarò domina. Indietro tutti i bigLOSAIL (QATAR)  In Qatar la MotoGp annuncia sorprese. I big  arrancano per rimanere dietro a una moto che sulla carta dovrebbe essere inferiore alle “ufficiali”.

Davanti a tutti c’è ancora una volta Aleix Espargarò, il quale con una Yamaha versione 2013 in configurazione Open, sta dando scacco matto ai re della categoria. Marc Marquez, che in testa ha la corona del campione del mondo, è quinto a quasi sette decimi, Jorge Lorenzo (Yamaha) è settimo, Valentino Rossi (Yamaha) è nono, Dani Pedrosa (Honda) è decimo. Va male, insomma, per chi si aspettava di dominare ancora una volta la scena.

Tanto male che Jorge Lorenzo è già ai ferri corti con le gomme e con la Yamaha, che non avrebbe capito in tempo i vantaggi della configurazione Open. Nel frattempo, Aleix Espargarò (1.54.773), cerca di mantenere la calma.

“Non si vince niente nelle prove libere – ha detto Espargarò ai giornalisti – bisogna rimanere concentrati per quello che accadrà domenica”.

Mentre il catalano cerca di tenere bassi gli entusiasmi, Valentino Rossi, tornato alle posizioni che otteneva in Ducati anche con la Yamaha, analizza la situazione.

“Secondo me Espargarò può anche vincere la gara – ha detto Rossi – ha fatto sempre delle uscite molto brevi durante il turno di prove, ma è sempre stato molto veloce. Gli altri con le Factory hanno praticamente lo stesso passo gara, dunque se l’obiettivo dell’organizzazione era livellare le prestazioni inserendo la Open, beh ci sono riusciti in pieno. Comunque se in gara la gomma morbida di Espargarò terrà, può vincere tranquillamente la gara”.

Un altro di quelli con il sorriso a tutta bocca è Andrea Iannone. Il pilota di Vasto con la sua Ducati è riuscito a conquistare il secondo posto a 0,413s dal capolista. “Fino a ieri – ha detto Iannone – non riuscivo ad usare la gomma morbida, ma oggi ci sono riuscito. Sono anche soddisfatto perché con la dura sono riuscito a fare 8 giri con un buon ritmo. La moto rispetto allo scorso anno è completamente diversa ed è più guidabile. Secondo me in Ducati hanno fatto benissimo a scegliere le specifiche Open rispetto alle Factory”. Nella serata di sabato la classe regina del mondiale avrà a disposizione solo i due turni di qualifica, con il secondo riservato ai primi 10 dello schieramento delle prove.