MotoGp, Qatar. Valentino Rossi trionfa, poi Andrea Dovizioso e Andrea Iannone

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Marzo 2015 20:58 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2015 21:52
MotoGp, Qatar: Valentino Rossi trionfa, poi Dovizioso e Iannone

Valentino Rossi nella foto LaPresse

LOSAIL (QATAR) – Valentino Rossi (Yamaha) ha vinto il gran premio del Qatar della MotoGp. Podio tutto italiano con Andrea Dovizioso e Andrea Iannone (entrambi su Ducati) secondo e terzo.

Valentino Rossi, nove volte iridato, vince in Qatar ed è la 109/ma volta in carriera, la settantesima nella classe regina. Alle spalle di Rossi, risalito dal decimo posto, chiudono le due Ducati di Andrea Dovizoso e Andrea Iannone (al suo primo podio in MotoGP), mentre quarto è Jorge Lorenzo con la seconda Yamaha ufficiale. Quinto Marc Marquez e sesto Dani Pedrosa, con le due Honda ufficiali.

La gara della MotoGp è stata caratterizzata dalla battaglia tra le Ducati e le Yamaha, con le moto italiane gradi protagoniste.

Dovizioso ha provato a gestire la testa della corsa per circa metà dei giri contro Lorenzo, ma il pilota della Yamaha lo ha incalzato più volte cercando di metterlo in difficoltà, mentre Rossi se la vedeva con Iannone e l’altra GP15. Le due coppie di piloti ufficiali sono andati avanti sino a sei giri dalla fine, quando dal gruppo si staccava Iannone, evidentemente a corto di grip nelle fasi finali della gara. Nel frattempo alle loro spalle cercava di riagganciarsi Marquez, costretto alla rimonta dopo un’uscita di pista alla terza curva.

Questo errore ha costretto il campione del mondo a risalire dal fondo, perdendo tempo prezioso. Nel finale il bel duello tra italiani ha finalmente acceso la MotoGP con Dovizioso e Rossi che si contendevano la vittoria, mentre Iannone provava a contenere a sua volta Lorenzo.

Dovizioso veniva passato più volte da Rossi nel corso del 19/o giro, ma il pilota della Ducati cercava nuovamente la testa della gara sin dal rettilineo di arrivo per poi continuare a scambiare le linee con il connazionale.

Rossi a questo punto ha cercato di staccare Dovizioso, forte anche del distacco di oltre 4 secondi nei confronti di Marquez, bloccato in quinta posizione dall’errore fatto a inizio gara. Ma è sul rettilineo che la Ducati ha la sua arma migliore ovvero la velocità massima ed è proprio lì che Dovizioso ha pensato di potersi giocare la vittoria.

Con Rossi davanti, il pilota della rossa tenta di sfruttare la scia ma lì il piccolo vantaggio di Rossi è bastato per vincere la prima gara del 2015. Alle spalle dei primi quattro, Marquez (Honda) ha preceduto il compagno di squadra Dani Pedrosa (Honda), mentre in 12/a posizione ha chiuso Danilo Petrucci (Ducati).

Più lontano e fuori dai punti ha terminato la prima gara dell’anno, il pilota di San Marino Alex De Angelis (ART Aprilia), ventesimo, mentre Marco Melandri (Aprilia) è 21/o.

E’ la domenica dell’Italia a due e quattro ruote, dei grandi ritorni sul podio. Dalla Formula 1 a Sepang, in Malesia, alla MotoGp sul circuito di Losail, in Qatar, risuona l’inno di Mameli per celebrare le vittorie della Ferrari con Sebastian Vettel e di Valentino Rossi.

Ma alla giornata magica dei motori italiani contribuisce anche la Ducati, che sorprende le Honda di Marquez e Pedrosa, portando sul primo podio del Motomondiale 2015 – al secondo e terzo posto – i due Andrea, Dovizioso e Iannone.

Bentornata Italia dei motori, con il riscatto del Cavallino rampante di Maranello, che non vinceva dal 2013, quando Fernando Alonso portò per l’ultima volta la Ferrari al traguardo davanti a tutti in un ormai lontano Gran premio di Spagna (era il 12 maggio 2013) sul circuito di Montmelò vicino a Barcellona.

Ma ben tornate anche alle due ruote tricolori. L’ultimo podio tutto italiano nella classe regina era vecchio di 10 anni, esito della ‘battaglia’ al Mugello tra Valentino Rossi, Loris Capirossi e Max Biagi che nel 2005 in quest’ordine tagliarono il traguardo.

E proprio Rossi ha suggellato questa giornata densa di motori e campioni italiani, stampando nel suo curriculum la 109/a vittoria mondiale. Ennesimo capolavoro di un campione che alla 20/a stagione in moto ed a 36 anni non finisce mai di stupire e divertirsi come all’inizio.