Nainggolan: “Fumo ma non sono un bad boy. Mia sorella è gay, felice per lei”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 novembre 2018 18:16 | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2018 18:16
Nainggolan: "Fumo ma non sono un bad boy. Mia sorella è gay, felice per lei"

Nainggolan: “Fumo ma non sono un bad boy. Mia sorella è gay, felice per lei”

MILANO – A poche ore dal match di Champions League contro il Tottenham, Radja Nainggolan si è raccontato in una lunga intervista rilasciata a France Football dove ha rifiutato l’etichetta di bad boy e dove ha affrontato diversi temi riguardanti la sua vita privata. Le sue dichiarazioni sono riportate dalla Gazzetta dello Sport.

Nainggolan: “Non sono un bad boy anche se fumo e bevo” 

“Mi reputo una persona normale – racconta il centrocampista dell’Inter nel numero di domani del settimanale francese – e non un bad boy come vengo etichettato. Non ragiono come un calciatore o un personaggio pubblico. Posso camminare nei peggiori quartieri e vivere normalmente. Posso accettare i favori che si fanno ai giocatori, ma non è qualcosa che cerco. Faccio la spesa al supermercato, posso bere un bicchiere e fumarmi una sigaretta senza nascondermi. Anche un calciatore può fumare anche se non fa un lavoro normale. Se ti nascondi per una cosa così vuol dire che ne nascondi altre. Non è il mio modo di vivere”.

Nainggolan: “Mia sorella è gay e visto che è felice lo sono anche io”

“Mia sorella gemella è omosessuale ed è molto felice così, quindi lo sono anch’io. Il futuro e la felicità di una persona non possono essere decretati da qualcun altro. Io accetto tutti, è il mio modo di vedere le cose”.

Pochettino: “Turnover contro l’Inter” 

”Abbiamo la possibilità di lottare per obiettivi importanti. Avere molte partite in un periodo di tempo concentrato significa lottare in diverse competizioni. Da un certo punto di vista è ottimo ma dovremo essere bravi nella rotazione dei giocatori per non avere problemi. Anche domani, contro l’Inter, faremo rotazione”. Mauricio Pochettino, tecnico del Tottenham, avversario dell’Inter domani in Champions League, spera nel riscatto dopo la sconfitta a San Siro dell’andata puntando sulla carica dei tifosi al Wembley Stadium, ma sa di dover fare i conti con un calendario fitto.

Il club inglese è terzo in classifica a 4 punti, mentre l’Inter è seconda a sette. Una classifica che non concede margine d’errore agli Spurs. ”I nostri tifosi sono molto importanti. Li avrò sempre nel mio cuore – afferma l’allenatore durante la conferenza della vigilia – e spero domani in uno stadio pieno”. Poi sui singoli giocatori: ”Alli ha una mentalità vincente, ama stare sotto pressione. Vertonghen si è allenato bene e può giocare, mentre Son dobbiamo gestirlo diversamente”.

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