Napoli, De Laurentiis furioso: “Nicchi e Rizzoli pessimi attori di un calcio malato. Italia non si merita Ancelotti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 22:32 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 22:32
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Napoli, De Laurentiis nella foto Ansa

NAPOLI – Al termine di Napoli-Atalanta, il patron dei campani Aurelio De Laurentiis si è presentato ai microfoni di Sky Sport per sparare a zero sulla classe arbitrale. Il Napoli si sente “derubato” perché il gol del pareggio dell’Atalanta sarebbe nato da un’azione iniziata con un fallo da rigore di Kjaer su Llorente. De Laurentiis si è scagliato contro Rizzoli e Nicchi definendoli “Pessimi attori di un calcio malato”. Secondo il patron del Napoli, il calcio italiano non si merita un signore come Carlo Ancelotti, tecnico stimato a livello internazionale. 

Riportiamo di seguito, le dichiarazioni rilasciate da De Laurentiis a Sky Sport: “Il problema è che io non credo che Rizzoli e Nicchi svolgano al meglio il loro lavoro. Loro diranno: “Non sta a De Laurentiis dirlo”. E io gli ribadirò che invece De Laurentiis, come gli altri 19 Presidenti delle altre società che finanziano il calcio italiano, che provvedono agli stipendi e all’esistenza degli arbitri, che provvedono all’esistenza della Federcalcio, che provvedono all’esistenza della Serie B, della Serie C e di tutto lo sport italiano, hanno il diritto di essere ascoltati.

Altrimenti il Sig. Nizzoli e il Sig. Nicchi si beccheranno dagli 80 milioni di napoletani e da tutti gli italiani che sono stanchi di questa prosopopea e di questa supponenza, come se noi fossimo davanti a degli dei greci. E invece no, bisogna con grande umiltà cercare di far capire le cose. A velocità normale, quello su Llorente è rigore tutta la vita, ma il problema non è se è rigore o non è rigore, il problema è di dire: “Dagli la soddisfazione, a chi ha dato l’anima, a chi si è contrapposto onorando la maglia, agli spettatori e ai tifosi di tutte e due le squadre che stanno allo stadio, fagli vedere attraverso il Var come sono andate le cose”.

Poi si può accettare che il nuovo regolamento dica una cosa piuttosto che un’altra, ma questa intoccabilità di Rizzoli e di Nicchi ci da’ estremamente fastidio perché loro, senza di noi farebbero la fame. Se esiste il Var, è inutile creare 8-9 minuti di tempo supplementare perché ci si spintona, si discute.

Ma cos’è questa cafonata di un arbitro che si permette di buttare fuori un signore, un grande signore come Carlo Ancelotti? Ma se io fossi Carlo Ancelotti direi: “Ma io me ne vado dall’Italia, da questo paesaccio dove a un certo punto gli arbitri non sanno arbitrare come in Inghilterra, perché si fa a cazzotti, si rallentano i ritmi e si fischia a dismisura e si sospende la partita 27 mila volte per cui ci vogliono 5, 8, 10 minuti di recupero ogni volta”.

Ragazzi, basta! Ci siamo stancati. Ripeto: siamo noi che finanziamo il calcio. Senza di noi andrebbero a pelare le patate! Io ho detto che a velocità normale dovrebbe essere rigore, però io non voglio dire se è rigore o non è rigore, ma ho il diritto per i soldi che investo nel calcio, per il rispetto dei miei calciatori, per il rispetto anche dell’altra squadra, di vedere le immagini al Var.

E poi i tifosi, dove li vogliamo mettere? Vi rendete conto che noi siamo il più grosso movimento politico esistente in Italia? Siamo 40 milioni di persone che se creassimo un partito politico, veramente cambieremmo forse le sorti di questo calcio assurdamente malato che non siete capaci di resuscitare, da trent’anni a questa parte! Il problema è che ci siamo stancati di essere dei sostenitori involontari della classe arbitrale, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista della dipendenza delle decisioni.

Basta! Non se ne può più! Non possiamo pagare e comprare giocatori per centinaia di milioni, non possiamo permettere che la maggior parte delle squadre di Serie A dell’alta classifica abbiano 500, 600 milioni di debiti per far giocare questi signori a che cosa? Ma questi signori venissero in campo a discutere con noi, avessero il coraggio e gli attributi per dire, invece di pontificare sempre dall’alto in maniera destrorsa “noi, voi”, “noi dall’alto”, “noi decidiamo”.

Ma chi siete? Calma, tranquilli, sereni. Noi dobbiamo essere sereni, questo è il più bel gioco del mondo che voi state cercando di avvelenare involontariamente, non voglio dire che ci sia una volontà specifica, però ne abbiamo le tasche piene.

Io, che sono una persona al di sopra di ogni sospetto chiedo chiarezza, chiedo rispetto, chiedo soprattutto che non ci sia il “tiriamo a campare”, perché ogni volta ci si scazzotta e il lunedì si è già dimenticato tutto.

No, caro Nicchi, caro Rizzoli, bisogna che voi ci mettiate la faccia! Voi direte: “Ma noi la faccia ce la mettiamo!”. Vuol dire che fino adesso ce l’avete messa male, scusate se vi dico questo, io faccio il cinema e siete dei cattivi attori” (fonte Sky Sport).