Napoli, De Laurentiis: “I giocatori devono avere rispetto. Montervino e Calaiò amavano la città”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2019 14:25 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2019 14:25
Edoardo De Laurentiis

Edoardo De Laurentiis (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Il Napoli non è più in silenzio stampa. Non è più in silenzio stampa perché Edoardo De Laurentiis, vice presidente e figlio di Aurelio, ha parlato e lo ha fatto a Villa d’Angelo, alla presentazione della fiera del calcio “4-4-2”:

“Montervino e Calaiò – dice Edoardo De Laurentiis – sono due esempi del rispetto per la maglia, gente che amava la città e il club. Ragazzi con le palle. Una volta, dopo quattro settimane di ritiro, Montervino, all’epoca capitano, chiamò mio padre e gli disse: presidente, che dice? Possiamo tornare a casa? Ecco, capitani come lui dovrebbero esserci in tutti gli spogliatoi del calcio italiano”.

 “Bisogna rispettare il posto di lavoro – continua – i calciatori sono pur sempre dipendenti di un’azienda. Lo stipendio va meritato, vanno onorate maglia e città. Il tifoso viene allo stadio per loro e quindi ci vuole rispetto, rispetto, rispetto”.

E ancora: “Il calcio dovrebbe essere un mondo vero, un mondo pulito che insegni ai ragazzini e funga da aggregante – ha aggiunto Edoardo De Laurentiis -. Ci vorrebbero figure così negli spogliatoi del calcio italiano. Lo stipendio mensile va rispettato, va onorata la maglia e la città. Il tifoso viene allo stadio per il giocatore quindi ci vuole rispetto, rispetto e rispetto”.

Fonte: Il Corriere dello Sport.