Napoli, guerra con Vasco Rossi per il prato del San Paolo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2015 12:13 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2015 12:13

NAPOLI – Continua la tensione in casa Napoli per i concerti al San Paolo di Vasco Rossi e Jovanotti a luglio, che rischiano di rovinare il prato.

Le foto del manto erboso rovinato da alcuni pannelli di alluminio montati per il concerto di Vasco Rossi hanno riacceso le polemiche. A preoccupare di più però, è il concerto di Jovanotti, in programma a fine luglio. Il Napoli non potrà disputare le amichevoli di agosto nel suo stadio e anche la presentazione probabilmente sarà fatta fuori. Tutto questo si ripercuote anche sull’organizzazione del ritiro a Dimaro, che il Napoli ha dovuto suo malgrado rimodulare. Il club ha annunciato con un comunicato che il ritiro si concluderà con due giorni di anticipo rispetto alla data prevista.

Il Napoli comunica che in seguito all’impossibilita’ di utilizzare lo stadio San Paolo nel mese di agosto, al fine di poter organizzare al meglio una serie di amichevoli, è costretto suo malgrado a rimodulare gli ultimi giorni del ritiro di Dimaro, che si concludera’ il 29 luglio anziche’ il 31 luglio come previsto. L’ultima amichevole si giochera’ il 29 alle ore 19 (orario da confermare).

Ad alimentare la polemica ci ha pensato Giuseppe Gomez della Fast Forward, che si occupa dell’organizzazione del concerto di Vasco Rossi.

“Altrove non ci sono tutte queste polemiche per il manto erboso – ha detto ai microfoni di Radio Crc -. Nessun presidente si permette di entrare nel profondo dell’organizzazione dei concerti. Il Napoli e’ l’unica societa’ di calcio che pretende, avendo una convenzione piuttosto strana col Comune che ha l’esclusivo utilizzo del manto erboso, di essere messo al corrente. D’altro canto il Comune dice che lo stadio e’ di proprieta’ di tutti. Questi concerti potrebbero danneggiare circa il 7/8% del manto erboso. Precisamente dalla porta, lato curva B, fino all’area di rigore, per tutta la fascia longitudinale del prato – precisa -. E’ quella la parte che potrebbe portare un po’ di danneggiamento. Fatto sta che con un nostro agronomo e con un agronomo del Napoli, si sta valutando un termoisolante che non bruci l’erba dal calore per questa settimana di copertura.

Personalmente – continua Gomez – non ho mai parlato con De Laurentiis, non mi piace il suo atteggiamento così istrionico, non mi piace il fatto che per forza debba comparire sui giornali. Non vorrei che tutta questa polemica fosse pretestuosa, affinché possa distrarre la tifoseria dalla sua gestione, che ultimamente è sbagliata. D’altronde manifesti e manifestini palesano adeguatamente il malcontento. In questa città, questa polemica, ha raggiunto davvero livelli assurdi. Perché solo Napoli? Non possiamo distinguerci in positivo, per forza nelle polemiche? La colpa e’ anche di chi si asserva mediaticamente alla societa’. Io sono tifoso del Napoli, ed il mio interesse è quello che il manto erboso si ripristini. Ma io organizzo i concerti, e non posso tornare indietro perché un presidente dice che non si devono fare. In uno stadio tra l’altro non suo”.