Napoli, Imbriani ringrazia i tifosi: “Non mollo, giocherò contro il tumore”

Pubblicato il 30 Ottobre 2012 19:46 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2012 19:47
Lo striscione dei tifosi del Napoli per Carmelo Imbriani

NAPOLI – Solo pochi giorni fa a Carmelo Imbriani, ex calciatore del Napoli ora allenatore del Benevento, è stato diagnosticato un tumore. E lui, la storia della sua malattia non ha esitato a raccontarla, affidando ai microfoni la sua voglia di “vincere anche questa partita”.

Così i tifosi del Napoli a Imbriani hanno dedicato uno striscione esposto durante l’ultima partita di campionato. Sfondo bianco, scritta azzurra e un messaggio chiaro: “Imbriani non mollare”.

Il tecnico, che da giocatore a Napoli non ha esattamente “sfondato” scrive quindi al Mattino proprio per ringraziare i tifosi: 

“Cari tifosi del Napoli,  non è facile quantificare e descrivere l’emozione che ho provato, seduto sul divano di casa, nel vedere lo striscione apparso nella curva del San Paolo prima della partita Napoli-Chievo. «Imbriani non mollare». È stata una di quelle sorprese che colpisce al cuore”.

Imbriani ricorda anche le sue esperienze in altre squadre:

Ho indossato altre maglie, ho vissuto in altre città, però il legame con Napoli era ed è fortissimo, così come con Benevento. Se per i napoletani il motto è «Chi ama non dimentica», io non dimenticherò mai il loro grande affetto, ulteriormente testimoniato domenica da quello striscione. In questo momento particolare della mia vita sento vicini i tifosi azzurri. Sto giocando una partita difficile e lo faccio con grande forza per me stesso e per la mia famiglia. Quando incontro tifosi del Napoli, insieme ricordiamo le domeniche in cui giocavo in maglia azzurra. 

Quindi il ringraziamento:

Abbraccio tutti i tifosi che hanno voluto salutarmi l’altra sera prima che cominciasse un’importante partita del nostro Napoli. Vorrei chiudere questa lettera di ringraziamento ai napoletani con una riflessione su quanto è accaduto nella scorsa settimana, dopo la partita contro la Juventus a Torino. Si sono viste e ascoltate cose molto tristi, con nuove manifestazioni di razzismo. Un argomento penoso, che ha ferito il nostro orgoglio. C’è chi perfino ha «sollecitato» il Vesuvio… Anche io mi rivolgo al Vesuvio, chiedendogli di non dare ascolto a chi approfitta di una partita di calcio per sfogare i propri peggiori istinti, anche quello razzista, che evidentemente ancora esiste. Una città più bella e più generosa di Napoli quelle persone non l’hanno mai vista.