Napoli, caso Insigne. Il fratello attacca Ancelotti: “Nemmeno le palle di dire la verità…”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 3 Ottobre 2019 16:09 | Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre 2019 16:09
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Napoli, Insigne nella foto Ansa

NAPOLI – Ieri Carlo Ancelotti e Giuntoli hanno provato a mascherare la situazione in maniera piuttosto goffa. Era chiaro a tutti che era scoppiato nuovamente il caso Insigne dopo il lunghissimo braccio di ferro della scorsa estate. Non è normale sbattere in tribuna il capitano della squadra a pochi minuti da un delicato match di Champions League. Infatti, Insigne era scurissimo in volto e poco dopo suo fratello Antonio ha sfogato la sua rabbia su Instagram attaccando apertamente Carlo Ancelotti:
«Nemmeno le palle di dire la verità…un gol o un assist ogni 63 minuti… giusto è poco brillante».

Napoli, cosa aveva detto Carlo Ancelotti per giustificare la sua decisione su Insigne.

Al termine della partita tra Napoli e Genk, Carlo Ancelotti ha spiegato le motivazioni dell’esclusione di Insigne. Le sue parole non chiudono il caso ma lo alimentano. Ancelotti ha spiegato che ha sbattuto Insigne in tribuna perché lo ha visto poco brillante durante gli allenamenti prima della partita.

Che tradotto in italiano è “Insigne si è allenato male”. Oppure “Insigne non si è impegnato a sufficienza in allenamento”. Una stroncatura vera e propria in diretta televisiva. Nel palcoscenico più importante, quello della Champions League.

Le dichiarazioni rilasciate da Carlo Ancelotti dopo Genk-Napoli 0-0 di Champions League, sono riportate dal Corriere dello Sport.

“Nell’allenamento l’ho visto poco brillante, ho preferito tenerlo fuori e prepararlo per la prossima partita. Infortunio? No, scelta tecnica”. “L’obiettivo resta quello di arrivare primi, poi primi o secondi non cambia molto. Non vanifica nulla: la Champions League non è semplice. Ci prendiamo questo punto, che rimane un risultato positivo: vincere in trasferta in Champions League è complicato. Ci abbiamo provato, forse si poteva fare di più, ma la gara tutto sommato è stata positiva da parte della squadra”.

Giuntoli aveva fornito la seguente spiegazioni ai microfoni di Sky Sport nell’immediato pre partita di Genk-Napoli: “Non capisco perché siete stupiti da questa esclusione di Lorenzo Insigne. E’ un modus operandi del mister. La scorsa volta era toccato a Younes, ora tocca a Lorenzo Insigne. Mi chiedete come l’ha presa il calciatore? Bene. Per il mister Ancelotti sono importanti tutti i calciatori, non fa favoritismi. Noi abbiamo costruito una rosa lunga e di qualità dove tutti i calciatori possono fare bene”.