Napoli-Lecce, l’avvocato Pisani: “Cito per danni Nicchi, Rizzoli e Giua”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Febbraio 2020 17:30 | Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2020 17:30
Napoli-Lecce, avvocato Pisani: "Cito per danni Nicchi, Rizzoli e Giua"

Napoli-Lecce, l’avvocato Pisani vuole citare per danni la squadra arbitrale (fermo immagine da Sky Sport con il fallo su Milik: niente rigore e niente var)

ROMA – L’avvocato Angelo Pisani è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi e Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, per tornare sui fatti di Napoli-Lecce.

 Napoli-Lecce, l’avvocato Pisani: “Non contestiamo il var ma l’arbitro che non lo ha usato”.

Pisani ha citato per danni il presidente dell’Aia Nicchi, il designatore Rizzoli e l’arbitro Giua per presunti errori nella partita Napoli-Lecce. “Non possiamo contestare il var, ma l’arbitro che non ha usato il var per rendersi conto dell’errore che aveva commesso –ha affermato Pisani-.

Col var avrebbe visto che c’era il rigore su Milik, l’arbitro invece ha dimostrato la sua totale arroganza, la totale mancanza di rispetto delle regole. Purtroppo anche nel calcio le regole sono scritte malissimo, si interpretano per gli amici e si applicano per la gente comune, questo principio vale sempre.

Il sistema, i poteri forti impongono quello che vogliono e noi dobbiamo combattere questo. Andremo dal giudice ordinario e chiederemo di fare chiarezza e ristabilire le regole. In Europa c’è stato un errore di arbitro italiano contro l’Ajax, l’Uefa, che non ha la Figc, ha ammesso che c’è stato un errore e si parla di risarcimento danni per l’Ajax. La differenza tra i tifosi e la società è che i tifosi non possono accedere al giudice sportivo.

I tesserati possono farlo, ma non lo fanno perché hanno paura di sanzioni. Chi non utilizza il var si macchia del reato di omissione. Se un giornalista sbaglia, se un avvocato sbaglia, se un medico sbaglia, pagano tutti. Non capisco perché un arbitro non debba pagare i suoi errori” (fonte Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano).