Napoli parte a razzo, El Sharaawy lo riprende: 2-2. Juve frenata dalla Lazio

Pubblicato il 17 Novembre 2012 22:45 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2012 22:45

Napoli-Milan, foto Ansa

ROMA – La Juve frena con la Lazio, il Napoli sciupa due gol di vantaggio e si fa rimontare dal  Milan. Tra bianconeri e azzurri, dopo gli anticipi, i punti di distacco restano 6 e a sorridere è soprattutto l’Inter che domenica, battendo il Cagliari, può riportarsi a -2 dai campioni d’Italia.

Napoli-Milan 2-2. Per il Milan la partenza è da incubo: tempo 4 minuti e Inler da lontano pesca il jolly che vale il vantaggio: un tiraccio sporco su cui Abbiati non appare irresistibile. Un gol a freddo che mette il Napoli nella condizione di poter giocare la sua partita ideale, fatta di attesa e ripartenze. Solo che il Milan non reagisce, soffre e resta basso ed al trentesimo arriva anche il raddoppio con Insigne che beffa ancora Abbiati, complice la deviazione di un difensore.

La partita a questo punto sembra finita, anche perché il Milan tutto fa tranne che assediare la porta di De Sanctis. Invece a un minuto dal riposo il solito El Sharaawy inventa un gol da fuoriclasse che gli vale il primato in classifica cannonieri e almeno sulla carta riapre i giochi.

Nella ripresa, rinfrancato,  il Milan ci prova e prende in mano la partita. Al quarto d’ora Bojan ha la palla per il pareggio ma sciupa. Il Napoli, invece, si limita a pungere in ripartenza, soprattutto con Hamsik. Alla mezz’ora, nel momento di massima pressione del Milan, Allegri gioca anche la carta tridente, fuori Montolivo e dentro Pazzini.

Passano altri minuti ed entra anche la quarta punta, Robinho che sostituisce Boateng. Ma a segnare il gol del 2-2 è sempre El Sharaawy che a sette dalla fine rimette in piedi la partita. Alla fine è persino il Milan che rischia di vincerla mentre il Napoli si sveglia troppo tardi. Altra occasione sprecata. Ma El Sharaawy, già a quota 10, è sempre più un fattore, in campionato come in Nazionale.

Juventus – Lazio 0-0 Un muro insormontabile. Un muro che regge l’onda d’urto della Juventus che, ed è una notizia, per la seconda volta di fila in campionato non vince nel suo stadio. Allo Juventus Stadium, infatti, il primo anticipo della tredicesima giornata, tra i bianconeri e la Lazio  finisce 0-0. Punteggio che consegna ufficialmente la squadra di Petkovic ad un ruolo di protagonista nella lotta per il terzo posto.

La Juventus, che pure di occasioni di gol ne ha avute, ha di che riflettere ma non di che preoccuparsi. Senza Pirlo e Vucinic, ma con Pogba in mezzo al campo e Giovinco vicino Quagliarella, la squadra di Conte ha costantemente fatto la partita. Contro l’organizzazione difensiva della Lazio, però, c’è stato poco da fare. Ci si è messo anche il portiere dei biancocelesti, un Marchetti insuperabile che a fine partita ha incassato anche i complimenti di Buffon.

Soprattutto nel primo tempo la Juventus ha schiacciato la Lazio nella sua metà campo con i biancocelesti in 10 dietro la linea del pallone e il solo Klose col compito di trovare a tenere alta la squadra. Nella ripresa, con Conte che nel finale azzarda anche la terza punta, la Lazio è riuscita ad alzare a tratti il baricentro provando qualche contropiede. Certo, senza l’asse creativo Pirlo-Vucinic la Juve perde qualcosa in imprevedibiltà. Giovinco, nonostante un paio di giocate, continua a non “vedere” la porta ed alla fine ha rimediato anche qualche fischio. Quanto alla Lazio Petkovic ha tirato fuori una partita difensiva praticamente perfetta.  Ma il tecnico pensa da allenatore da grande, non gli basta: “Abbiamo sofferto troppo”, dice ai giornalisti. Il sorriso, però, fa capire che gli va benissimo così.