Napoli, silenzio stampa “ad aziendam” contro Sky. Ilaria D’Amico si arrabbia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2015 16:30 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2015 16:30
Napoli, silenzio stampa "ad aziendam" contro Sky. Ilaria D'Amico si arrabbia

Napoli, silenzio stampa “ad aziendam” contro Sky. Ilaria D’Amico si arrabbia

NAPOLI – Silenzio stampa “ad aziendam”. Il Napoli non parla con Sky. Lo fa dopo la partita di domenica sera, quella finita 2-2 con l’Inter e che ha lasciato il Napoli, avanti 2-0 a 20 minuti dalla fine con l’amaro in bocca. Eppure quella partita non c’entra niente: la ruggine tra Napoli e la tv di Murdoch risale a una settimana prima, a una discussione tra l’allenatore Rafa Benitez e il commentatore Massimo Mauro. In tutto questo Sky che finanzia il 70% del baraccone calcio con i diritti tv non ci sta e protesta  con Ilaria D’Amico. Anche se, almeno per ora, non sembrano in arrivo iniziative formali contro il Napoli.

La miccia si accende nel dopo partita di ieri sera quando l’inviato di Sky da Napoli spiega che né Benitez né altri tesserati del Napoli parleranno ai microfoni di Sky. Silenzio stampa. Solo che tutto particolare: perché Benitez & co parlano con la Rai e con Mediaset. Al che, ovviamente, Ilaria D’Amico stizzita spiega ai telespettatori:

La scelta del presidente viola i contratti, è una decisione che dovrà giustificare, perché ci sono degli accordi. Mi sorprende questa decisione, perché non è un silenzio stampa, ma una decisione mirata contro noi di Sky, ma i contratti hanno un peso

Inevitabile che se la protesta dovesse continuare si finirebbe in tribunale. Sky quelle chiacchiere spesso insignificanti (non quelle del Napoli, quelle del mondo del pallone tutto) le paga profumatamente.

Il dissidio tra il Napoli e Sky nasce dopo il pareggio di Torino. Allora Mauro, forse anche per un “malinteso” definì Benitez “disonesto”. Una polemica che è continuata per tutta la settimana. C’è dell’altro. Napoli e Sky sono ai ferri corti anche per il caso Parma: la tv spingeva per un aiuto dagli altri club, De Laurentiis si è più volte detto contrario. Anche qua, però, è Sky che paga un prodotto che chiede, nei limiti del possibile, di non vedere azzoppato.