Aurelio De Laurentiis: Beretta a guinzaglio di Lotito. Ma…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 agosto 2015 13:17 | Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2015 19:38
Aurelio De Laurentiis: Beretta a guinzaglio di Lorito. Ma...

Aurelio De Laurentiis: Beretta a guinzaglio di Lorito. Ma…

NAPOLI – Inchiesta della Figc contro Aurelio De Laurentiis, che aveva detto “Beretta (presidente della Lega Calcio) è un incapace al guinzaglio di Lotito“. Le parole dure di ieri del presidente del Napoli hanno spinto il procuratore della Figc Stefano Palazzi ad aprire immediatamente un fascicolo sul caso.

Lo spunto per la frase di De Laurentiis sono stati i problemi organizzativi della Supercoppa italiana a Shanghai. “Quello che è accaduto – ha detto a Kiss Kiss Napoli, radio ufficiale del club azzurro – è imbarazzante. Da anni mi chiedo perché i funzionari della Lega debbano organizzare la Supercoppa e guadagnarci, visto che non sono capaci di organizzare. La Lega non è la casa di noi club, è una delle cose più disorganizzate mai viste, con un presidente incapace, guidato al guinzaglio da Lotito, un luogo in cui si dicono da anni cose che non vengono fatte”.

Un attacco durissimo a Beretta ed al presidente della Lazio, frasi che potrebbe attirare l’attenzione della Procura federale. Un attacco al sistema calcio con cui De Laurentiis da anni afferma di essere in disaccordo, chiedendo riforme a partire dalla A a 16 squadre. “Non lancio accuse – ha aggiunto – ma fotografo la realtà, siamo dei cretini perché da tre anni diciamo queste cose. Beretta si dimetta, Lotito non rompa più le scatole e chiuda la bocca. La Lega è composta da venti società, ma si sono inventati questo sistema di votazione per cui Lotito controlla tutto e di questo dovrebbe occuparsi anche Renzi”.

De Laurentiis ha ricordato il suo “no” che portò poi il Napoli a giocare la Supercoppa Italiana dello scorso anno anno in Qatar: “Io avevo proposto ad Agnelli – ha ricordato – di giocare due partite di andata e ritorno. Poi la scelta è caduta sul Qatar che rispetto alla Cina è a un altro livello dal punto di vista organizzativo. I cinesi sono bravissimi ma lì è tutto nuovo. Bisognava andare lì un mese e mezzo fa a verificare l’organizzazione, il campo e poi poter dire: se le cose stanno così non giochiamo”.

Poi l’attacco si sposta sui diritti televisivi e sulla pirateria informatica: “Eravamo in Portogallo per l’amichevole col Porto e volevamo vedere la Supercoppa. Non riuscivamo a prendere il segnale, poi qualcuno mi ha detto che in Portogallo non erano stati acquistati i diritti di trasmissione. Ma come? La supercoppa è lo specchio per mostrare il nostro calcio”. Il patron azzurro non si è però perso d’animo. “Ho dovuto far piratare dai miei il segnale della Rai: il fatto che ci siano riusciti è ridicolo, vuol dire che la Lega non riesce a proteggersi. Dovremmo convocare una riunione con l’Uefa per capire com’è possibile piratare così facilmente il segnale: io ero davanti alla tv a vederla perfettamente su grande schermo. Questo è illegale, ma l’illegalità viene permessa e chi la permette è connivente con l’illegalità”.