Milan-Napoli, formazioni Serie A: Max Allegri teme Gonzalo Higuain

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2013 12:22 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2013 12:23
L'allenatore del Napoli Rafa Benitez (foto LaPresse)

L’allenatore del Napoli Rafa Benitez (foto LaPresse)

MILANO, STADIO GIUSEPPE MEAZZA ‘SAN SIRO’- Milan-Napoli, formazioni della partita valida per la quinta giornata del campionato italiano di calcio di Serie A. Fischio d’inizio fissato per le ore 20.45

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MILAN-NAPOLI ore 20.45 PROBABILI FORMAZIONI

Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Poli, De Jong, Muntari; Robinho; Matri, Balotelli
A disp.: Amelia, Coppola, Zaccardo, Emanuelson, Vergara, Cristante, Nocerino, Niang, Birsa. All.: Allegri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Bonera, Pazzini, Gabriel, De Sciglio, Silvestre, El Shaarawy, Montolivo, Kakà

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Cannavaro, Zuniga; Behrami, Dzemaili; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain
A disp.: Rafael, Colombo, Britos, Mesto, Fernandez, Armero, Mertens, Inler, Pandev, Duvan. All.: Benitez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: nessuno.

Con un cast quasi dimezzato, il Milan si prepara al primo scontro diretto. A San Siro  si misura con il Napoli che ha interpretato in modo impeccabile le prime tre giornate di campionato e può contare su una stella come Higuain, attaccante ”diabolico” secondo Massimiliano Allegri, ansioso di vedere Balotelli comportarsi con la stessa disinvoltura sul palcoscenico italiano ed europeo.

”Higuain è diabolico, sembra si assenti dalla partita ma è sempre presente”, ha notato Allegri commentando le prestazioni dell’argentino, che ha segnato in 3 delle 4 partite stagionali del Napoli e non è l’unica arma a disposizione di Benitez. C’è anche Hamsik, pallino dell’allenatore rossonero ”sin dai tempi del Brescia: è fra i migliori d’Europa e molto bravo a livello professionale”.

Poi ci sono i vari Callejon e Insigne, valorizzati dal regista Benitez a cui Allegri riconosce di essere stato ”molto bravo perché era difficile cambiare una squadra con tanti giocatori e passare dalla difesa a 3 a quella a 4”. La stella del Milan è invece Balotelli, che nelle prime 6 partite stagionali ha collezionato due ammonizioni, un assist e 3 gol (4 contando quello in Nazionale), oltre al palo da cui è nata la rete di Muntari contro il Celtic.

Mercoledì si è fatto notare anche per qualche urlo di troppo nei confronti di arbitro, guardalinee e anche di Matri, con cui l’intesa è ancora da affinare.

”Mario si è arrabbiato un paio di volte perché non c’era stata l’intesa con i compagni, ma verso arbitro e guardalinee non ha avuto comportamenti non consoni a un calciatore – ha minimizzato Allegri, prima di pranzare a Milanello con Adriano Galliani e Nelio Lucas, proprietario del fondo brasiliano Doyen Sports -. Da noi Balotelli sta migliorando, sta imparando la differenza fra essere comparsa e protagonista: più in fretta lo capisce e meglio è.

E’ il primo anno che gioca da protagonista sempre, deve migliorare e crescere a livello tecnico, tattico e mentale”. Il rendimento di Balotelli dipende anche dalla qualità degli attori che ha intorno. Ancora una volta Allegri ha difeso la sua coppia di difensori centrali (”Zapata e Mexes hanno la fiducia mia e della società, come tutti fanno errori ma gli vengono addebitate colpe non loro”) e ha promesso: ”Quando avremo tutti a disposizione miglioreremo sotto l’aspetto del gioco”.

Intanto rientrano Abate e Niang mentre Saponara (affidato a Jean Pierre Meersseman) non è ancora al meglio. E, come contro il Celtic, una vittoria sarebbe più utile di una bella prestazione.

”Sarà una bella partita, dura per noi e per loro – è la previsione di Allegri -. Se il Napoli è favorito è solo per il fatto che dopo 3 partite ha 9 punti e noi 4. Ma riusciremo a recuperare”.