Napoli torna in ritiro, lo ha deciso Ancelotti d’accordo con i calciatori

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 7 Novembre 2019 20:38 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2019 20:38
Napoli torna in ritiro dopo la contestazione, lo ha deciso Ancelotti

Napoli, Aurelio De Laurentiis nella foto Ansa

NAPOLI – Il Napoli torna in ritiro. Lo ha deciso Carlo Ancelotti, a cui il presidente De Laurentiis ha affidato pieni poteri di gestione, d’accordo con la squadra. La decisione è stata presa dopo l’allenamento aperto al pubblico allo Stadio San Paolo, dove la squadra è stata criticata aspramente dai tifosi al coro “mercenari, andate a lavorare!”. Ancelotti porterà i ragazzi in ritiro in vista della delicata partita di Serie A contro il Genoa. 

Napoli contestato dai tifosi, non hanno risparmiato nemmeno Insigne. 

La contestazione ai calciatori del Napoli è iniziata alle 14. Circa 150 tifosi del Napoli, appartenenti ai gruppi ultrà, si sono schierati davanti all’ingresso degli spogliatoi in prossimità della Curva B per contestare i calciatori ammutinati con uno striscione con la scritta “Rispetto” e con cori del tipo “mercenari”, “andate a lavorare”.  

Successivamente, la contestazione si è spostata sugli spalti dello Stadio San Paolo. Prima di tutto va detto che la visione dell’allenamento era riservata esclusivamente ai tifosi abbonati, quindi non era aperta alla stampa. L’adesione all’iniziativa è stata scarsa visto che hanno risposto all’appello meno di mille tifosi del Napoli (circa il 2% degli abbonati). 

I pochi presenti, si sono fatti sentire. I tifosi dei gruppi organizzati, hanno lanciato alcuni petardi. Poi hanno continuato ad intonare cori contro i calciatori, esternando la loro rabbia sia per gli scarsi risultati ottenuti in campionato, sia per il comportamento poco professionale dei giocatori che si sono ribellati agli ordini della società.

Cori anche contro Insigne, capitano e bandiera della squadra. Evidentemente i tifosi non hanno gradito né le sue ultime prestazioni, né i suoi comportamenti fuori dal campo. L’unico a non essere contestato, è stato Carlo Ancelotti, allenatore che si è detto contrario al ritiro ma che lo ha comunque onorato rispettando gli ordini imposti dalla società.