Nazionale: Buffon si avvicina a Zoff

Pubblicato il 12 Novembre 2011 - 11:20 OLTRE 6 MESI FA

BRESLAVIA (POLONIA) – Una sola presenza divide Gigi Buffon dalle 112 di Zoff.
Per entrare nella leggenda azzurra, il n.1 della nazionale ha sfoderato persino una parata sul rigore della Polonia.
Ma della serata non e' questo che gli rimarra'. ''In azzurro ne ho sempre parati, al Mondiale 2002 e a Euro 2008. Solo nel 2006 non ci riuscii: spero di pararne di piu' importanti'', dice uscendo dallo spogliatoio dello stadio di Breslavia.
''Ma lo sapete che oggi e' l'11-11-11 e io ho giocato la mia partita n.111?'', aggiunge attingendo alla cabala. Appena un accenno a come e' andata su quel penalty (''un po' di fortuna, tutto qui: pero' e' un bel premio a due-tre mesi in cui sto lavorando davvero bene'') e poi Buffon parla del vero protagonista della serata, quel Balotelli al suo primo gol azzurro che ha festeggiato senza esultanza ma baciando la maglia.
''Mario e' stato bravo, non solo nel gol: anzi, se devo elogiarlo per qualcosa e' per come si e' messo al servizio della squadra. Questa e' la differenza tra un talento sprecato e un campione vero – dice con inattesa severita' – Lui sa quel che deve fare per conquistarsi in nazionale il ruolo che tutti gli assegnano''.
C'e' emozione nelle parole dei due esordienti. ''In nazionale io ci vengo anche a piedi'', dice Abate, spazzando via le polemiche Milan. ''Fino a dieci minuti prima di entrare, quando mi hanno detto di riscaldarmi e togliermi la tuta, non ci credevo proprio'', aggiunge Ogbonna, cui spetta un singolare record contro ogni pregiudizio: al suo ingresso in campo, per la prima volta l'Italia aveva due 'coloured' contemporaneamente tra i titolari. Protagonista della serata e' stato anche Marchisio. ''Ma e' merito della squadra, che gioca sempre anche quando ha difficolta' a far circolare la palla – dice lo juventino – Io qui mi sento perfettamente a mio agio''.
Lo ha riscoperto anche Pepe, ripescato da Prandelli dopo un Mondiale fallimentare e qualche apparizione alle prime uscite della nuova Italia. ''Ho trovato un'Italia che fa sempre il suo gioco, e quando giochi bene, al 99 per cento nel calcio vinci''. Pazzini riassume la sua serata: ''Sono serate in cui la prestazione non ti riesce, ma arriva il gol e basta quello''. Da Thiago Motta e Montolivo arriva un pensiero agli assenti:
''Non dimentichiamo che siamo arrivati fin qui grazie a Cassano e Rossi, li aspettiamo'', dice il primo. ''E' dedicata a loro'', fa eco il secondo. E poi in coro con tutti gli altri: ''Balotelli ha fatto una gran partita, ha forza fisica e senso del gol. E' stato straordinario''. E il giudizio non e' di uno, ma di tutti.