Nazionale, salta lo stage di febbraio. Vincono i club, Conte deluso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 febbraio 2015 17:30 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2015 17:30
Nazionale, salta lo stage di febbraio. Vincono i club, Conte deluso

Nazionale, salta lo stage di febbraio. Vincono i club, Conte deluso

ROMA – Niente stage della Nazionale dal 9 all’11 febbraio. Con buona pace di un deluso Antonio Conte che cede al no dei club, e deve rinunciare al suo progetto. Allo stesso tempo il ct, citando il suo collega Rudi Garcia, chiede che da ora in poi la nazionale torni al centro del villaggio.

E’ su indicazione del commissario tecnico che la Federcalcio ha ”deciso di non procedere” con la ‘tre giorni’ ipotizzata fra il 9 e l’11 febbraio, al fine di plasmare il gruppo di azzurri in vista dei prossimi impegni, primo fra tutti la caccia alla qualificazione per gli Europei 2016 in Francia.

I malumori dei club non erano neppure stati celati. Un esempio? Massimiliano Allegri aveva definito “campata in aria” l’ipotesi di un raduno degli azzurri, nei giorni che precedono (non di molto) la prima delle due sfide degli ottavi di Champions fra la Juventus e il Borussia Dortmund. ”Se si faranno lo deciderà il commissario tecnico – aveva detto appena pochi giorni fa il presidente Tavecchio, a proposito degli stage – e se si faranno non saranno campati in aria”.

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In sintesi, la Federcalcio aveva predisposto tutto per la tre giorni chiesta dal ct per programmare il lavoro anche fuori dalla date canoniche, ma spettava a Conte capire quali e quanti club erano disposti a cedere i propri giocatori. Il ‘dissidio’ con la sua vecchia squadra, la Juve, era evidente e neanche la visita a Vinovo aveva sciolto i dubbi. E se tra Figc e Juventus sembra arrivata l’ora del disgelo, come dimostra il passaggio della nazionale allo stadio bianconero il 31 marzo, non altrettanto tra azzurro e club

Da via Allegri definiscono “costruttivo” il confronto fra i dirigenti federali e la Lega di Serie A a proposito degli stage. Ma di fatto, Conte ha capito che i giocatori sarebbero stati negati, e forse non solo dal suo vecchio club. “Dopo avere valutato l’indisponibilità di alcuni club – fa sapere la Figc, usando il plurale – che, in via informale, hanno manifestato difficoltà a rilasciare i propri calciatori alla Nazionale, il ct, d’intesa con il presidente Carlo Tavecchio, ha ritenuto opportuno non dare seguito al programma che era stato definito con lo staff tecnico del Club Italia”, per i prossimi impegni. “Viste le risposte ricevute – osserva lo stesso ct Antonio Conte – abbiamo scelto di non procedere con uno stage che rischiava di non essere utile né alla Nazionale e neppure alle squadre. Mi auguro, però, che da qui in avanti si riesca tutti insieme a trovare quelle soluzioni non più rinviabili per fare della Nazionale il punto di riferimento per tutto il sistema calcio”.

“Sulla questione-stage – aggiunge Carlo Tavecchio – fin dall’inizio, abbiamo cercato la strada del confronto con le parti interessate e la scelta di non procedere oggi è un segnale di rispetto degli interessi di tutti. Ma ricordo ai club di Serie A che la tutela e la valorizzazione della squadra Azzurra, che sono la priorità delle strategie federali, passano per l’individuazione di spazi di lavoro ulteriori rispetto a quelli già previsti dalle normative internazionali per la predisposizione di format e calendari delle competizioni nazionali, campionato e coppa, più funzionali a tutto il sistema. Su questi punti, da qui in avanti, ci aspettiamo risposte coerenti”.