Niki Lauda, quel terribile incidente del Nurburgring che gli sfigurò il volto. 1 agosto 1976 VIDEO

di Dini Casali
Pubblicato il 21 maggio 2019 9:44 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2019 9:44
Niki Lauda, quel terribile incidente del Nurburgring che gli sfigurò il volto. 1 agosto 1976 VIDEO

Niki Lauda, quel terribile incidente del Nurburgring che gli sfigurò il volto. 1 agosto 1976 VIDEO

ROMA – A metà anni ’70 il suo era il volto della Formula 1 e della Ferrari, dal ’76 in poi l’inseparabile cappellino rosso con visiera ben calcata sulla fronte fece di Niki Lauda un’icona sportiva: proprio quell’anno, il primo agosto, solo una tempra e una tenacia eccezionali gli consentirono di sopravvivere al terribile incidente in Germania sulla pista del Nurburgring. 

Ne uscì quasi morto e sfigurato, dopo l’impatto a 200 all’ora il casco gli volò via esponendo il viso alle fiamme che avvolsero la sua Ferrari, uscita di strada al secondo giro e schiantatasi in piena velocità sulla recinzione: per 55 lunghissimi secondi restò intrappolato tra le lamiere arroventate, quando lo tirarono fuori il prete gli impartì l’estrema unzione. 42 giorni dopo era di nuovo in pista. Il viso una maschera che il cappellino a fatica riusciva a schermare, i polmoni compromessi (solo un anno fa il pilota austriaco ha sostenuto un trapianto).

Quell’anno non vinse il titolo che andò all’inglese James Hunt: lo aveva vinto l’anno prima, si sarebbe imposto di nuovo nel ’77 sempre con la Ferrari. Nell’84 il terzo titolo con la McLaren. Quel primo agosto del ’76 fa parte indelebile della memoria storica della corsa di auto più appassionante del mondo. “L’impatto è stato così violento che il casco mi si è tolto da solo”, amava raccontare, con quello stile freddo, affilato, senza concessioni a enfasi o sentimentalismi. Lo stesso stile con cui si imponeva in corsa, tenacia e intelligenza, niente fronzoli o numeri per la platea. Essenziale, come è rimasto fino al raggiungimento dei 70 anni. Quel primo agosto chi ci avrebbe scommesso? 

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