Niki Lauda, condizioni stabili dopo il trapianto. Medici fiduciosi

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 agosto 2018 15:05 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2018 15:05
Niki Lauda, condizioni stabili dopo il trapianto. Medici fiduciosi

Niki Lauda, condizioni stabili dopo il trapianto. Medici fiduciosi (Foto Ansa)

VIENNA – Sono stabili le condizioni di Niki Lauda, ricoverato in rianimazione a Vienna dopo un trapianto di polmone, e i medici sono fiduciosi. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il primario di chirurgia toracica dell’Allgemeines Krankenhaus (Akh), Walter Klepetko, che ha effettuato l’intervento, ha spiegato: “Per il momento tutto procede come previsto”.

Il tre volte campione del mondo di Formula 1 resterà in ospedale per alcune settimane. “Un paziente giovane può anche essere dimesso dopo due, tre settimane, mentre per uno più anziano la convalescenza è più lunga”, ha spiegato il chirurgo.

L’Akh ogni anno effettua circa 120 interventi del genere. L’ex pilota, 69 anni, fondatore della compagnia aerea Niki e attuale presidente onorario della scuderia Mercedes, ha già subito in passato due trapianti di reni, nel 1977 e nel 2005. Il patron della compagnia aerea Laudamotion, durante il soggiorno ad Ibiza, avrebbe sottovalutato i sintomi di un’influenza. Quando le sue condizione sono peggiorate, Lauda è rientrato in patria con il suo jet privato.

Lauda aveva disertato le ultime due prove del mondiale di Formula 1, il Gp di Germania a Hockenheim, il 22 luglio, e quello di Ungheria a Budapest, il 29 luglio, ma nulla era trapelato da far destare preoccupare.

Sono passati 42 anni dal drammatico incidente del Nuerburgring del 1976, quando la Ferrari del campione del mondo in carica si incendiò dopo un incidente. Un miracolo, che porta anche il nome dell’italiano Arturo Merzario, strappò il pilota di Maranello alla morte e gli ha concesso tante altre chance, che ha saputo sfruttare appieno, in pista e non solo, vincendo altre gare e altri due titoli mondiali, ancora con la Ferrari nel 1977 e con la McLaren nel 1984.