Nino Benvenuti, è morto suicida il primogenito Stefano. Il figlio dell’ex pugile era agli arresti domiciliari

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Dicembre 2020 20:30 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2020 20:30
Nino Benvenuti, è morto suicida il primogenito Stefano. Il figlio dell'ex pugile era agli arresti domiciliari

Nino Benvenuti, è morto suicida il primogenito Stefano. Il figlio dell’ex pugile era agli arresti domiciliari

Si è tolto la vita Stefano Benvenuti, figlio del campione olimpico e mondiale di pugilato Nino Benvenuti. La notizia è riportata oggi in prima pagina dal quotidiano Il Piccolo di Trieste.

Stefano, 58 anni, era un uomo espansivo con una vita turbolenta fatta di alti e bassi. Il suo corpo è stato trovato senza vita alcuni giorni fa in un bosco in Carso.

La sua morte ha lasciato senza parole quanti in città lo conoscevano, la famiglia, la madre che lo adorava e il figlio minorenne.

Stefano Benvenuti, la condanna a 4 anni 

La decisione di mettere fine ai suoi giorni è maturata dopo quasi due anni di carcere. Stefano Benvenuti era stato condannato nel 2016 a una pena di quattro anni per furto di gioielli alla ex compagna.

La sua condotta in carcere non aveva mai destato particolari problemi. Usciva dalla casa circondariale al mattino e vi faceva rientro la sera. Con l’emergenza Covid aveva ottenuto i domiciliari, ma la sofferenza non lo aveva mai lasciato.

Stefano Benvenuti, il difficile rapporto con il padre

Il quotidiano Il Piccolo racconta del difficile rapporto che l’uomo aveva da sempre con il padre Nino. Controversie che ebbero anche strascichi giudiziari.

L’ex campione di pugilato pretendeva la restituzione di un orologio d’oro che aveva ricevuto dopo la vittoria delle Olimpiadi di Roma ma anche di una Bibbia di valore e un ritratto ad olio oltre a vecchi trofei.

Nel 2002 un altro procedimento giudiziario nei confronti del primogenito Stefano, accusato di aver incassato un assegno da 15 milioni di lire che invece sarebbe dovuto finire sul conto della madre Giuliana. 

Stefano è ricordato come un uomo “irrequieto”, “spavaldo” ma anche “fragile” che ha vissuto “una vita turbolenta”, riportano le testimonianze di chi lo conosceva. (Fonti: Ansa, Il Piccolo).