“Non giocate Italia-Romania, Allah è grande”. La telefonata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2015 11:36 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2015 11:36
"Non giocate Italia-Romania, Allah è grande". La telefonata

I controlli prima di Italia-Romania a Bologna (Ansa)

ROMA – Si è giocata tra forti misure di sicurezza ieri sera, 17 novembre, l’amichevole tra Italia e Romania, allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna. Un’attenzione giustificata dai fatti di Parigi, con l’attacco di venerdì che ha preso di mira anche lo Stade de France e poi, ieri sera, l’intervento delle teste di cuoio ad Hannover, dove la partita tra Germania e Olanda è stata annullata, lo stadio evacuato, per quella che è stata definita una “minaccia concreta”.

Meno concreta era, almeno a giudicare dalla reazione, la telefonata che è arrivata alla Polizia di Bologna ieri sera, tre quarti d’ora prima dell’inizio della partita. “Non giocare partita, Allah è grande”. Queste le parole di un uomo sconosciuto e con tutta probabilità straniero, che ha chiamato il commissariato verso le venti.

All’interno dello stadio Dall’Ara, l’emozione e la vicinanza alla Francia è stata espressa dalle note della Marsigliese, risuonate tra gli spalti mentre le squadre con il lutto al braccio entravano in campo. Il pubblico, spontaneamente si è alzato in piedi applaudendo. Poi, dopo gli inni nazionali, il minuto di silenzio che ha unito l’omaggio alle vittime di Parigi a quello per le persone rimaste uccise nell’incendio del Colectiv Club di Bucarest del 30 ottobre scorso. Fuori, scorta rafforzata per la nazionale azzurra: il pullman è arrivato con un dispositivo di sicurezza più numeroso con una camionetta in aggiunta a moto e auto. Attorno al Dall’Ara, forze dell’ordine schierate nei punti sensibili e controlli più accurati anche oltre i tornelli con gli agenti che controllavano zaini e borse.