Nuoto/ Tania Cagnotto contro i tifosi romani: “I fischi sono controproducenti e influenzano i giudici”

Pubblicato il 20 Luglio 2009 13:01 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2009 13:04
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Medaglia di legno per lei dal trampolino

All’indomani dell’insuccesso nella gara di tuffi, solo medaglia di legno per lei, Tania Cagnotto attacca in modo deciso i tifosi romani: «Per prima cosa non è giusto fischiare le avversarie e poi i buu diventano controproducenti sui giudici, che ne vengono sì condizionati, ma in senso negativo».

Dello stesso orientamento il papà, e allenatore, di Tania Giorgio Cagnotto: «Nel nostro ambiente, come in altri sport tipo la ginnastica, c’è grande rispetto e stima tra tutti i concorrenti. Non siamo abituati agli stadi di calcio e non amiamo il tifo “contro”. Ci fa molto piacere che il pubblico romano ci sostenga calorosamente, ma senza fischiare gli avversari».

Critico al pubblico più che doverose, ma altrettanto doverose sono le critiche a Tania e Giorgio Cagnotto per le scarse prestazioni profuse dal trampolino di gara.

Per la cronaca la gara è stata vinta dalla russa Julia Pakhalina. Secondo e terzo posto per le cinesi Wu Minxia e Wang Han.