Olimpiadi. Americani furiosi perchè divise loro atleti confezionate in Cina

Pubblicato il 14 luglio 2012 14:44 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2012 14:44

WASHINGTON, STATI UNITI – Gli americani sono molto patriottici e per capirlo basta guardare il numero delle bandiere a stelle e strisce che da costa a costa sventolano letteralmente ovunque.

Negli stati del sud, mai dimentichi della sconfitta a opera degli yankee nordisti, molti edifici affiancano addirittura alla bandiera nazionale anche quella confederata perchè, dicono i locali più facinososi : ”Forget? Hell!!, ovvero più o meno ”Dimenticare? Col cavolo!”.

Non sorprende quindi se al leader del Partito Democratico al Senato di Washington, Harry Reid, non sia andato giù il fatto che le uniformi che gli atleti statunitensi indosseranno ai Giochi di Londra, nelle cerimonie di apertura e chiusura e nel tempo libero, siano prodotte in Cina. In Cina?!

Cosi’ ha chiesto ufficialmente che vengano ”accatastate e poi bruciate”. In un’intervista al network Abc Reid ha fatto presente di essere ”molto arrabbiato e credo che il comitato olimpico americano dovrebbe vergognarsi. Dovrebbero prendere tutti questi indumenti e bruciarli. Il lavoro per le divise andrebbe dato al settore tessile degli Stati Uniti, e non ai dannati cinesi”.

Il caso ha appassionato gli States, unendo le parti politiche, visto che anche molti repubblicani, non sorprendendo nessuno, si sono schierati dalla parte di Reid. D’accordo con lui anche l’ex presidente della Camera, la democratica Nancy Pelosi: ”siamo fieri dei nostri atleti – ha detto – perchè rappresentano il meglio dell’America, e sono belli a vedersi, ma dovrebbero vestire divise ed uniformi fatte negli States”. Insomma un furoreggiare di patriottismo, anche perchè per la grande maggioranza degli americani la Cina è ”un nemico” con cui, dicono alcuni, ”saremo comunque in guerra tra 20 o 30 anni”.

Nella polemica e’ rimasto coinvolto il celebre stilista Ralph Lauren, perche’ e’stato lui, come fa Giorgio Armani per l’Italia, a ‘vestire’ la squadra olimpica Usa, con il marchio Polo. La polemica si e’ allargata a macchia d’olio, al punto che sul proprio sito la Cnn lancia un sondaggio in cui chiede agli internauti cosa pensino del fatto ”che le uniformi del Team Usa siano state fatte in Cina”. Anche l’attrice ed attivista per i diritti umani Mia Farrow ha preso posizione, rivolgendosi a Lauren: ”per favore puoi dirci perche’ le uniformi degli Usa sono fatte in Cina? Perche’ non negli States? La penso come Reid: bruciatele”. E’ stato spiegato che ormai era troppo tarsi per rifare tutte le divise in America, ma le polemiche sono continuate.

La furia patriottica degli americani è stata finalmente calmata quando il Comitato Olimpico Americano (USOC) ha annunciato che le divise ufficiali che gli atleti statunitensi indosseranno nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi invernali del 2014 a Sochi, in Russia, saranno fabbricate negli States. A cercare di calmare gli animi è stato il presidente dell’Usoc Scott Blackmun, il quale ha detto che, anche se a Londra le uniformi degli atleti Usa non potranno che essere state confezionate in Cina, ”siamo determinati a lavorare con i nostri fornitori per risolvere il problema. A tal proposito Ralph Lauren ha accettato di fabbricare negli Stati Uniti le tenute dei nostri atleti per i Giochi Invernali del 2014”.