Olimpiadi, la cerimonia di stasera tra Shakespeare, Beatles, Big ben, James Bond

Pubblicato il 27 luglio 2012 11:48 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2012 11:54
mascotte londra 2012

Le Mascotte delle Olimpiadi di Londra (LaPresse)

LONDRA – Ventisette milioni di sterline, quattro miliardi di spettatori previsti, 25mila costumi e 15 mila comparse. Tutto per realizzare quello che la Bbc (ma è uno spot) definisce “lo spettacolo più affascinante del pianeta”. Isola dei sogni, ovvero la Gran Bretagna secondo Shakespeare, darà il via alle Olimpiadi a partire da stasera alle 21, ora italiana.

Lo show è stato ideato e diretto dal regista Danny Boyle e nella serata di giovedì è stata la volta della prova generale. Si è visto quasi tutto ma non proprio tutto perché in Gran Bretagna ci tengono a “preservare  la sorpresa” (c’è persino l’hashtag #savethesurprise su Twitter). Ma quello che si è visto dà l’idea della celebrazione dell’orgoglio britannico a tutto tondo: da Shakespeare a James Bond, dalla rivoluzione industriale a Harry Potter.

Ma come sarà lo show? Innanzitutto, visto il budget, non all’insegna dell’Austerity. Tutto inizierà dal simbolo di Londra per eccellenza, il big ben. Saranno i suoi rintocchi a dare il là alla cerimonia. Quindi toccherà all’inglese forse più famoso di tutti i tempi, William Shakespeare. Al centro dello stadio sarà l’attore Kenneth Branagh a leggere un brano della “tempesta di Shakespeare”. Sullo sfondo nuvole “finte”, campi da cricket e il mare, nella forma di teloni azzurri, che invade gli spalti.

Dall’orgoglio artistico britannico quindi si passa all’orgoglio economico: il verde dei prati e i contadini cedono il posto allo stadio che si tinge di grigio. Spuntano otto ciminiere e la cerimonia rende omaggio alla rivoluzione industriale. E’ il momento dei Beatles e dei loro sottomarini gialli, ma anche delle proteste operaie, degli schiavi. E proprio dalle fonderie spunteranno i cinque cerchi olimpici.

Quindi altre celebrazioni: ci sarà il ricordo dei soldati britannici caduti in Afghanistan, l’omaggio alle infermiere che lavorano al fronte e arriverà anche James Bond (che nella prova generale non si è visto, forse per preservare la sorpresa), annunciato e calato dagli elicotteri. Sarà questo il momento di sua maestà la regina, annunciata in modo solenne come si compete a una monarchia orgogliosa nonostante qualcuno in Inghilterra abbia parlato a mezza bocca di una “cerimonia di sinistra”.

Quindi un collage di britannica modernità: capitan uncino, lord Voldemort (il cattivo di Harry Potter) e Mary Poppins con il compito di riportare armonia e serenità. Tutto con omaggi musicali variegati (dai Duran Duran ai Sex Pistols) e televisivi.  Prima della conclusione anche un’esibizione dal vago sapore di “marchetta”: sulla pista di atletica sfrecceranno delle Mini rosse. Qualcosa agli sponsor bisognava concederlo, visti i costi dell’impresa.

Certo le Olimpiadi costeranno molto di più: 12 miliardi e sette anni di lavori per ospitare 14mila atleti. Non mancano le voci critiche come lo scrittore Nick Hornby che su Repubblica è tranciante: “Queste Olimpiadi non ce le possiamo permettere, lo sanno tutti” Quanto alla cerimonia di apertura Hornby avrebbe voluto un pullman scoperto con sopra David Beckham e Jk Rowling testimonial a titolo gratuito. Beckham è proprio uno dei “misteri”: alla cerimonia ci sarà, a fare cosa non si sa. Come non si sa chi sia l’ultimo tedoforo. All’inizio Beckham era tra i favoriti, poi causa mancata convocazione sembrava accantonato. E se ad accendere il braciere dovesse essere lo spice boy?