Palermo, Hernandez: “Voglio restare qui”

Pubblicato il 16 Settembre 2011 - 18:04 OLTRE 6 MESI FA

PALERMO, 16 SET – Con ritrovato entusiasmo il Palermo si prepara ad affrontare, nell'anticipo dell'ora di pranzo domenicale, l'Atalanta, reduce da un ottimo inizio di campionato contro il Genoa. La vittoria con l'Inter ha rilanciato le aspirazioni dei rosanero e la fiducia nel nuovo e giovano tecnico Devis Mangia, che adesso dovra' confermare quanto di buono si e' detto su di lui negli ultimi giorni.

Squadra che vince non si cambia e quindi il tecnico probabilmente ricalcherà l'11 schierato contro i nerazzurri, con la possibile esclusione di Della Rocca, apparso poco convicente. Al suo posto potrebbe andare Migliaccio, che tornerebbe cosi' a centrocampo lasciando a Cetto o Mantovani il posto in difesa, o Acquah. In attacco, accanto a Miccoli dovrebbe esserci Hernandez, che sembra in vantaggio su Pinilla.

L'uruguaiano respinge le voci di un suo possibile trasferimento e aspetta di rinnovare il contratto con il Palermo. Il gol contro l'Inter gli ha dato nuova linfa. ''Mi aspettavo un buon inizio anche perche' lavoravo per questo – ha spiegato oggi in conferenza stampa -. Ci sono riuscito ma non mi posso fermare all'Inter, anche contro l'Atalanta devo fare bene. Le voci di mercato le leggo ogni anno, solo voci e nulla di concreto. Sto bene a Palermo e penso solo ai colori rosanero''.

La concorrenza con Pinilla non spaventa la Joya, come viene chiamato in Uruguay il bomber rosanero. ''Se il mister decidera' di fare giocare lui saro' felice per Mauricio, che e' un amico – ha spiegato -. Certo un po' mi arrabbierei, pero' questo e' il calcio. In ogni caso abbiamo molta fiducia in Mangia e quindi accettiamo le sue decisioni con tranquillita'. Penso che il mister ci abbia dato molto entusiasmo, ha le idee chiare e questo e' un fattore importante. Nella mia testa sono tranquillo, spero di non infortunarmi piu'''.

Il Palermo partira' quasi al completo per Bergamo. Tutti convocati a parte gli infortunati Budan e Di Matteo (per lui lesione della fascia plantare del piede destro), e i convalescenti Simon e Rubinho.