Palermo, Mangia: "Penso sempre alla Roma"

Pubblicato il 22 Ottobre 2011 16:40 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2011 16:46

PALERMO – ''Giocheremo una grande partita''. Devis Mangia – al termine di una settimana tormentata, imbottita di sensazioni, intensa, trascorsa e vissuta a digerire la durissima sconfitta contro il Milan, gli strali (immancabili) di Zamparini e l'emozione per l'inizio del supercorso a Coverciano (dove si trova al fianco di suoi vecchi idoli, come Roby Baggio o Toninho Cerezo) – carica le batterie al Palermo.

Domani, nello stadio Olimpico (alle 15), contro la Roma, vivra' un altro pomeriggio di passione, assieme a una squadra che nel campionato in corso non ha mai segnato in trasferta e ha raccolto un solo punto in tre partite: guarda caso proprio nella Capitale, ma contro la Lazio (0-0). ''Per me – dice Mangia, in conferenza stampa, prima di spiccare il volo verso Roma – incide prima la testa, poi vengono le gambe.

Non diro' mai che la squadra non sta bene fisicamente, o cose del genere, perche' ho troppo rispetto per il mio staff''. Mangia ha gia' archiviato i tre 'schiaffi' che il Milan ha inferto in pieno volto al Palermo. E lo dice senza tanti giri di parole.

''Non mi piace mai parlare del passato, perche' non mi porta alcun vantaggio – spiega -. Parlare adesso della partita contro il Milan a cosa servirebbe? Bisogna piuttosto pensare alla Roma e cercare semmai di capire cosa non e' andato a San Siro, cosa puo' non avere funzionato a dovere nella formazione''. ''Il gruppo che ho a disposizione – sottolinea – possiede un alto grado di maturita': sa quando ha fatto qualcosa di buono, e' cosciente di quando le cose sono andate meno bene. Non si racchiude tutto nell'esibizione di Milano, altrimenti annulleremmo quello che avevamo fatto prima e non avremmo rispetto del nostro lavoro.

L'autostima, invece, non deve mai mancare''. Mangia dice di avere le idee chiare, per la seconda trasferta stagionale all'Olimpico. ''Faro' quello che sento dentro, agiro' come al solito con convinzione e nel bene del Palermo – assicura, riferendosi alle parole di Zamparini, che in settimana ha criticato l'atteggiamento della squadra contro il Milan -. Tutto si puo' dire di me, tranne che sono presuntuoso: ascolto tutti e soprattutto la gente piu' esperta. Pero', alla fine, un allenatore analizza, valuta, vede sul campo e prende le decisioni che ritiene piu' opportune''. ''Ci sono due punti- cardine, a mio avviso imprescindibili: la squadra e il lavoro sul campo. Io parto sempre da questi due elementi nel mio lavoro'', sottolinea.

Mangia non ha dunque chiarito se domani andra' in campo un Palermo che conferma il 4-4-2, oppure se – come suggerito da Zamparini – cambiera' modulo, puntando sul 4-3-1-2. A questo punto non rimane che attendere la sfida dell'Olimpico che per i rosanero vale tanto, per Mangia moltissimo. E la Roma? Mangia se l'aspetta arrabbiata. ''Anche noi poro' saremo animati da una grande voglia di riscatto, dopo l'esibizione di sabato sera''.