Palermo, stipendi calciatori pagati. Rosanero salvati dalla Damir

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2019 17:41 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2019 17:42
Palermo, stipendi calciatori pagati. Rosanero salvati dalla Damir

Palermo, stipendi calciatori pagati. Rosanero salvati dalla Damir

PALERMO – “Abbiamo pagato gli stipendi. I bonifici sono partiti. È tutto fatto. Abbiamo avvertito la Covisoc in giornata, poi faranno le loro verifiche”. Così, in conferenza stampa, il presidente del Palermo, Rino Foschi, ha fatto il punto sulla situazione del club rosanero, raccontando le fasi della trattativa con la Damir, la società che ha comprato alcuni spazi pubblicitari per i prossimi quattro anni e che, versando 2,8 milioni nelle casse del Palermo, ha permesso il pagamento degli stipendi, scongiurando il rischio della penalizzazione in classifica.

“È stata una trattativa lunga – racconta Foschi – è chiaro che io cercavo di tirare il massimo dalla mia parte, perché sono il presidente del Palermo, un presidente ponte che sta aiutando la società a traghettare verso situazioni migliori, ma devo sottolineare che l’impegno della famiglia Mirri è stato prima da tifosi, poi da imprenditori. È ovvio che Damir ha fatto il lavoro che sa fare, ha comprato quattro anni di parte della pubblicità dello stadio”.

Palermo salvato da Damir, stipendi calciatori pagati

 Palermo salvato in extremis grazie all’accordo siglato nella notte tra il club, attualmente gestito da Rino Foschi e dall’ad Daniela De Angeli, e la società che si occupa di pubblicità della famiglia di imprenditori palermitani Mirri. L’accordo prevede che nelle casse del club, per scongiurare la penalizzazione per il mancato pagamento degli stipendi da pagare entro oggi, arrivino 2,8 milioni di euro versati dalla Damir in cambio della gestione della pubblicità al “Barbera” per i prossimi quattro anni.

L’accordo è il frutto di una lunghissima ed estenuante trattativa iniziata venerdì e conclusa nella tarda serata di domenica, dopo momenti di crisi in cui tutta la contrattazione è stata messa a rischio. Dalla richiesta iniziale di nove anni di esclusiva nella gestione della pubblicità e dell’area comunicazione da parte della Damir e il no secco del Palermo per un contratto definito svantaggioso, si è arrivati alla formula di quattro anni con la probabile esclusione dell’area comunicazione dagli accordi.