Siena, cavalli dopati prima del Palio: la Procura sequestra gli esami

Pubblicato il 19 agosto 2010 13:36 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2010 13:40

Palio di Siena

L’ombra del doping aleggia sul Palio di Siena già funestato dal lutto per la morte di un delegato francese ucciso da una pietra durante una cena propiziatoria. La Procura della città toscana  ha infatti sequestrato le analisi antidoping che si sono tenute prima del Palio del 16 agosto. A riferirlo e’ l’edizione odierna de ”La Nazione” e lo confermano fonti vicine all’inchiesta.

I controlli sono stati effettuati in occasione delle cosiddette ”previsite” che vengono svolte nei giorni precedenti alla corsa sul lotto dei cavalli considerati selezionabili per il Palio. In quell’occasione otto cavalli erano stati trovati ”non negativi” secondo il metodo ”Elisa” usato dal laboratorio dell’Università di Pisa convenzionato col Comune di Siena, metodo che individua la presenza o meno di sostanze non consentite, senza specificarne la quantità.

Le provette erano state inviate in forma non ufficiale anche all’UnireLab di Milano, che invece stabilisce la positivita’ se viene superato il livello di certe sostanze consentito secondo gli standard dalla Federazione Equestre Internazionale. Questi secondi riscontri hanno scagionato informalmente i proprietari degli otto cavalli, che in caso di positivita’ rischiano di non accedere al contributo comunale e di essere radiati dall’Albo.

Per la discolpa o la conferma ufficiale della positivita’ i proprietari avevano cinque giorni di tempo dalla comunicazione delle analisi di prima istanza per chiedere le controanalisi, da svolgere a proprie spese. L’atto della procura, su disposizione del sostituto procuratore Mario Formisano, secondo quanto riporta ”La Nazione”, si riferisce al sequestro degli esiti delle analisi svolte sia a Pisa che a Milano.