Pallavolo, muore durante il match l’ex azzurro Vigor Bovolenta

Pubblicato il 25 Marzo 2012 8:16 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2012 8:36

BOLOGNA – Il centrale ed ex azzurro di pallavolo Vigor Bovolenta, 37 anni, e' morto stroncato da un malore accusato nel corso della partita di B2 che stava disputando con la sua Volley Forli' contro la Lube a Macerata. Lo ha reso noto la Lega pallavolo serie A.

''A nulla – prosegue la nota – sono valsi gli sforzi dei soccorritori, che hanno provato a lungo a rianimarlo prima di trasportarlo in ospedale, dove e' deceduto''.

Sposato e con quattro figli, Bovolenta aveva disputato 553 partite in serie A1 in 21 anni, fino al 2011. Nel suo curriculum due scudetti, due coppe campioni, altre coppe europee, un Mondiale per Club, un argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996, un Europeo e quattro World League.

Il presidente della Lega Diego Mosna ha fatto le condoglianze alla famiglia e al Volley Forli' a nome di tutta la Lega pallavolo e dei suoi club. Oggi, domenica, il previsto minuto di silenzio sui campi della serie A di volley ''abbraccera' anche Vigor insieme alla memoria di Roberto Rondoni, di Carlo Facchettin e del militare ucciso in Afghanistan''.

Le ultime parole. ''Mi gira la testa, aiutatemi che cado''. Si e' toccato il fianco sinistro, vicino al cuore, e si e' accasciato a terra. Vigor Bovolenta, nel terzo set di Lube Macerata-Volley Forli', si e' presentato sulla linea di battuta, ha gettato la palla dall'altra parte e ha chiesto aiuto. Ma per l'ex azzurro 37enne, subito soccorso dai sanitari del 118 a bordo campo, non c'e' stato nulla da fare.

Bovolenta e' stato trasportato in condizioni disperate all' ospedale di Macerata e tutti i tentativi dei medici sono stati vani. L'atleta, che avrebbe compiuto 38 anni il 30 maggio, e' morto poco dopo, tra le lacrime dei compagni di squadra, dell' allenatore Stefano Mascetti e dei giocatori e dirigenti di Macerata.

Vigor Bovolenta abitava a Ravenna con la moglie, Federica Lisi (anche lei ex giocatrice di pallavolo), e i quattro figli.