Pallotta: “Le scuse del Barcellona per Malcom? Le accetto solo se mi vendono Messi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2018 16:59 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2018 17:01
Pallotta: "Le scuse del Barcellona per Malcom? Le accetto solo se mi vendono Messi"

Pallotta: “Le scuse del Barcellona per Malcom? Le accetto solo se mi vendono Messi” (Ansa)

ROMA – “Il Barcellona è intervenuto in maniera poco etica su Malcom. Ieri si è scusato con noi, ma io non accetto le loro scuse. L’unica possibilità che le accetti è se decidono di mandarci Messi…”. Così James Pallotta in riferimento alla beffa di mercato subita pochi giorni dal Barca che sul filo di lana ha soffiato alla Roma l’esterno brasiliano. Il presidente giallorosso, alla radio americana Sirius XM, ne ha anche per il Bordeaux che “sarà chiamato a dare spiegazioni, abbiamo elementi di carattere legale. La mattina Monchi era in video-conferenza con l’agente, l’accordo era fatto” [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

“Malcom voleva venire da noi, c’erano altri club interessati come Leicester ed Everton, ma non c’era nulla di formale con loro. Avevamo già concordato una clausola di rescissoria di 120 milioni di euro” aggiunge Pallotta, che risponde così a chi gli fa notare che col Bordeaux e col giocatore non erano stati ancora firmati i contratti: “Questa è una stupidaggine. Tutti i club sanno come funziona. Anche se metteste da parte l’aspetto legale, non è etico e morale. Col Barcellona però non abbiamo chiuso. Potrà capitare di fare accordi con loro in futuro”.

Insomma, niente di irreparabile, anche perché sul mercato è meglio tenersi aperte tutte le strade. Una di quelle più battute ultimamente a Trigoria è quella che porta a Liverpool. “La partenza di Alisson? Forza, siamo seri: 70 milioni sono tanti – fa notare il businessman di Boston -. Nainggolan all’Inter? Abbiamo dovuto fare una scelta, ci sono diversi aspetti tra cui la sua età. Non conosco esattamente tutti gli aspetti, ma Di Francesco ha percepito che era arrivato il momento”.

E al posto del Ninja, anche se con caratteristiche diverse, è stato acquistato Pastore. “Avevamo bisogno di un giocatore che distribuisse palloni e valorizzasse il talento dei calciatori che abbiamo davanti” conclude Pallotta.