Pallotta contestato dai tifosi. Striscioni per la città e sciopero di 10 minuti della Curva Sud in Roma-Genoa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 dicembre 2018 15:48 | Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2018 15:49
Pallotta contestato dai tifosi. Striscioni per la città e sciopero di 10 minuti della Curva Sud in Roma-Genoa

Pallotta contestato dai tifosi. Striscioni per la città e sciopero di 10 minuti della Curva Sud in Roma-Genoa
ANSA

ROMA – Decine di striscioni contro il presidente della Roma, James Pallotta, sono stati appesi nella notte per le via della Capitale, in diversi punti della città. La contestazione dei tifosi nei confronti del patron americano, antipasto di quella che questa sera in occasione del posticipo di campionato col Genoa verrà riproposta allo stadio Olimpico, arriva in un momento della stagione in cui la squadra allenata da Di Francesco fatica a trovare continuità e risultati positivi.

Già a Plzen in occasione del ko in Champions League col Viktoria era stato esposto sugli spalti nel settore ospiti lo striscione “Pallotta go home”, scritta riproposta nella notte assieme ad altri messaggi dello stesso tenore come “Pallotta vattene” e “Roma e Pallotta: mai Stati Uniti!”.

La protesta della Curva Sud

Niente cori e niente sventolio di bandiere per i primi 10 minuti della gara tra Roma e Genoa. La Curva Sud questa sera allo stadio Olimpico esprimerà così il proprio dissenso nei confronti di società e squadra giallorossa. Il settore caldo occupato sugli spalti dai sostenitori romanisti ha annunciato lo sciopero del tifo attraverso un comunicato in cui si spiega che “non chiediamo vittorie ma chiarezza e rispetto, quelli sì”, elencando poi una serie di affermazioni pronunciate nel tempo dal presidente Pallotta, dal dg Baldissoni e dal ds Monchi mai confermate dai fatti secondo la tifoseria.

“Siamo stanchi, non riusciamo più a tollerare questa situazione dopo anni di menzogne, proclami di vittorie a destra e manca, promesse mai mantenute. Una sfilza di menzogne che ha trasmesso negatività puntualmente anche all’ambiente tecnico, allenatore e giocatori che hanno preso l’AS Roma come una squadra di passaggio e non come un punto d’arrivo” si legge nel comunicato in cui si annuncia che “visto il perdurare di tutto ciò, abbiamo preso la decisione di non tifare e non esporre striscioni nei primi dieci minuti di Roma-Genoa, per dimostrare tutto il nostro disappunto. Dal minuto 11 torneremo a tifare, ma solo per il nostro orgoglio, per la nostra fede e per i nostri colori che difenderemo a denti stretti in qualsiasi situazione”.