Paolo Di Canio smentisce di aver detto “lei non sa chi sono io” ai finanzieri. Al massimo gli è scappato un “state a fa’ i fenomeni”

Pubblicato il 23 Luglio 2009 20:10 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2009 20:10

«C’è stato un momento di accaloramento, mi assumo le mie resposabilità e dirò le mie ragioni, come faranno giustamente i finanzieri: ma non ho offeso nessuno e non ho pronunciato le frasi che giornali e siti mi hanno attribuito. Questo è l’aspetto che mi indigna e al quale tengo di più». Paolo Di Canio, tramite il legale Gabriele Bordoni, ha voluto dare la propria versione su quanto accaduto a Monte Argentario, dove è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

L’ex calciatore ha raccontato di essere arrivato per primo all’imbarco per il Giglio e di aver ricevuto la richiesta dei documenti per un controllo di routine della Guardia di Finanza solo poco prima della partenza. «Per scrivere due righe su un prestampato hanno impiegato molti minuti rischiando di farmi perdere il traghetto e a quel punto mi sono lamentato. Mi sono sentito rispondere “Possiamo trattenerla quanto vogliamo” e allora ho reagito dicendo “state facendo i fenomeni, questo è un abuso”. Ma non ho mai detto frasi del tipo “Non sapete chi sono io, conosco chi conta”. Non è un atteggiamento nel dna, nel mio modo di fare e nella mia educazione».

C’è stato anche un seguito sul traghetto dove Di Canio è stato raggiunto dai finanzieri per essere portato in caserma. «Ho alzato le braccia – ha proseguito – ho fatto resistenza passiva. Mi hanno strappato calzoncini e maglietta e ho detto “fate questo abuso fino in fondo, portatemi via di forza e in manette”. Ho avuto la solidarietà della gente e poi mi sono deciso a seguire i finanzieri guardando i bambini che aspettavano di partire con le famiglie col traghetto già in ritardo».

«Ci metto la faccia sul mio comportamento, ma non voglio rispondere di quello che non ho detto o fatto», ha concluso l’ex capitano della Lazio. Secondo l’avvocato Bordoni, nel rapporto della GdF non ci sono le frasi che hanno fatto infuriare Di Canio.