Parma, bentornato in Serie A…Manenti se ne va 10 minuti prima

di Giuseppe Milano (Ansa)
Pubblicato il 8 Marzo 2015 20:16 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2015 20:17
Parma, bentornato in Seie A...Manenti se ne va 10 minuti prima

Foto d’archivio

PARMA – Si è perso il meglio Giampietro Manenti, presidente del Parma, lasciando, anzi fuggendo, dallo stadio dieci minuti prima del termine del match. Si è perso l’ovazione che i tifosi hanno dedicato ai giocatori, dopo lo 0-0 con l’Atalanta, intriso di dignità, che ha segnato il ritorno in campo dopo due giornate saltate: applausi, cori, quasi una standing ovation come non si era mai vista in questa stagione. Il numero uno crociato però ha fatto in tempo a leggere lo striscione “Manenti vattene” ed a sentire i cori “rinchiudetelo” dal suo box presidenziale (chiamato Leonessa, come l’azienda dell’ex presidente Ghirardi) con di fronte un tagliere di salumi, un calice di spumante, amici e collaboratori.

Il tutto ovviamente pagato dagli sponsor, non da lui, perché l’incasso di oggi (12mila euro circa, esclusa la quota abbonati) è stato pignorato su richiesta di un creditore. Saranno fischiate le orecchie anche a Tommaso Ghirardi ed a Pietro Leonardi, cori irripetibili anche contro di loro, ed ai vertici del calcio italiano bacchettati dallo striscione ‘Figc e Lega fallite con noi’. In campo invece si è finalmente giocato. Non bene perché la partita è stata mediocre, ma nessuno può dire che non sia stata gara vera. A chi parlava di squadra materasso o vittima sacrificale il Parma ha replicato non subendo gol e anzi alla fine pure recriminando.

Le azioni più pericolose sono state proprio dei padroni di casa mentre l’Atalanta di Reja ha sbagliato clamorosamente un’occasione d’oro per tentare l’allungo in coda alla classifica. Il tecnico nerazzurro all’esordio, in più, si è fatto cacciare a metà ripresa dall’arbitro che, in una partita senza difficoltà e senza tensioni, è riuscito ad alzare un secondo cartellino rosso ai danni del crociato Rodriguez per somma di ammonizioni. Il direttore di gara non ha visto invece due calci di rigore, uno per parte, per i falli di mano di Mendes e Benalouane.

Pari le espulsioni, pari i penalty non dati, zero i gol, differenti le occasioni. Se per l’Atalanta c’è da segnalare solo un diagonale di D’Alessandro al 35′ della ripresa respinto da Mirante, il Parma ha collezionato almeno sette conclusioni pericolose. Al 19′ Rodriguez di tacco ha deliziato il pubblico del Tardini con Sportiello che ha parato a terra. Al 28′ Conclusione di Belfodil, centrale, e cinque minuti dopo bis di Mariga con palla di poco a lato. Nella ripresa al 15′ è stato ancora Rodriguez, fra i più attivi in campo, ad obbligare Sportiello ad una difficile deviazione sopra la traversa. In zona Cesarini ancora Parma con le conclusioni di Coda, Galloppa e Mendes. E dopo la fine del match Parma sotto la curva ed applausi per tutti, in particolare per capitan Lucarelli. Saluti speciali anche a Rodriguez che lascia Parma: rescisso il contratto. Non sarà l’ultimo.