Parma-Cagliari, formazioni Serie A: Lopez con Sau e Nenè schierati in attacco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2013 10:49 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2013 10:49
Parma-Cagliari, formazioni Serie A: Lopez con Sau e Nenè schierati in attacco (LaPresse)

Parma-Cagliari, formazioni Serie A: Lopez con Sau e Nenè schierati in attacco (LaPresse)

PARMA, STADIO ENNIO TARDINI – Parma-Cagliari, probabili formazioni della partita valida per la 18° giornata del campionato italiano di calcio di Serie A. 

PARMA-CAGLIARI ore 15

Parma (4-3-3): Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Acquah, Marchionni, Munari; Biabiany, Cassano, N.Sansone.
A disp.: Bajza, Coric, Felipe, Mendes, Mesbah, Benalouane, Rosi, Obi, Valdes, Amauri, Palladino. All.: Donadoni
Squalificati: Parolo (1)
Indisponibili: Pavarini, Galloppa, Okaka, Gargano

Cagliari (4-3-1-2): Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Cossu; Nenè, Sau
A disp.: Adàn, Murru, Oikonomou, Eriksson, Perico, Ibraimi, Cabrera, Solinas. All.: Lopez
Squalificati: Conti (1)
Indisponibili: Ibarbo, Pinilla

L’ultimo rigore a favore ricevuto dal Parma in serie A risale al 16 dicembre 2012, un anno fa, rete di Valdes, in una partita disputata proprio contro i prossimi avversari degli emiliani in campionato, ovvero il Cagliari, contro cui la squadra di Donadoni si impose per 4-1. Da allora sono passate 36 giornate. Il Parma è la formazione della serie A che perde più punti nelle riprese rispetto ai propri risultati al 45′: -8. I ducali sono infatti passati, nelle prime 14 giornate di campionato, da 1-0 a 1-3 contro la Roma al “Tardini”, da 1-0 a 2-2 a Firenze, da 2-1 a 2-3 a Verona contro l’Hellas, da 0-0 a 0-1 a Marassi contro il Genoa e in casa contro la Juventus, infine a Milano contro l’Inter, da 2-1 a 2-2; a fare da contraltare ci sono i recuperi da 1-1 a 3-1 contro il Sassuolo in casa e da 0-0 ad 1-0 a Napoli. Attenzione ai 15′ finali di gara: il Cagliari, dal 76′ al 90′, inclusi recuperi, è la formazione della serie A 2013/14 più prolifica (9 gol), il Parma la seconda difesa più fragile (6 reti subite, come Sampdoria, Livorno e Sassuolo; peggio solo il Bologna con 7) (Ha collaborato Football Data).

L’anticipo del sabato.

Catania-Verona 0-0 (0-0). Catania (4-3-3): Frison 6, Peruzzi 5.5 (45′ st Monzon sv), Legrottaglie 6, Spolli 6.5, Alvarez 6, Izco 6, Guarente 6.5, Plasil 6, Barrientos 6.5 (38′ st Keko sv), Leto 5.5 (30′ st Bergessio sv), Castro 6.5. (21 Andujar, 35 Ficara, 5 Rolin, 24 Gyomber, 33 Capuano, 7 Tachtsidis, 20 Freire, 23 Boateng, 32 Petkovic). All.: De Canio 6.5. Verona (4-3-3): Rafael 7, Cacciatore 5.5, Moras 6 (33′ st Marques sv), Maietta 6, Agostini 6, Romulo 6, Donati 5.5 (39′ st Laner sv), Hallfredsson 6, Iturbe 6, Toni 5, Gomez 5 (23′ st Donadel 6). (31 Mihaylov, 12 Nicolas, 13 Bianchetti, 3 Albertazzi, 16 Rubin, 30 Donadel, 6 Martinho, 26 Sala, 7 Longo, 8 Cacia). All.: Mandorlini 5.5. Arbitro: Damato di Barletta 6. Angoli: 6-1 per il Catania. Recupero: 0′ e 5′. Ammoniti: Izco e Toni per gioco scorretto, Alvarez proteste. Spettatori: 15.872 (paganti 5.410, abbonati 10.462), incasso 48.393 euro.

Determinato, generoso, finalmente spigliato. Eppure il Catania continua a non vincere. La buona prestazione offerta contro il Verona non viene coronata dalla vittoria che serviva agli etnei per rilanciarsi lasciandoli all’ultimo posto. ”Dopo tante sconfitte e con una posizione di classifica così deficitaria – spiega Gigi De Canio, tecnico del Catania – c’era il rischio di disunirsi. Invece i ragazzi hanno tenuto molto bene il campo dal primo all’ultimo minuto cercando gli spazi utili per sbloccare il risultato. Abbiamo costruito diverse palle gol, purtroppo non siamo riusciti a finalizzare”.