Parma, la Figc deferisce Calaiò e il club per il caso sms. A rischio la Serie A

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 luglio 2018 12:33 | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2018 12:33
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Parma, la Figc deferisce Calaiò e il club per il caso sms. A rischio la Serie A

ROMA – Arriva il deferimento per il Parma sul caso degli sms sospetti prima della gara con lo Spezia. Il Procuratore Federale, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] come anticipato dall’Ansa, ha deferito il calciatore del club emiliano, Emanuele Calaiò per la violazione dell’articolo 7 (illecito sportivo) e lo stesso Parma per responsabilità oggettiva “per il comportamento posto in essere dal proprio tesserato”.

In particolare, la procura ha deferito Calaiò “per aver posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il risultato finale della gara Spezia-Parma del 18 maggio, tentando di ottenere un minor impegno agonistico da parte dei calciatori dello Spezia Calcio, Filippo De Col e Claudio Terzi, per assicurare alla propria squadra il risultato favorevole dell’incontro e, in particolare, inviando a tal fine a Filippo De Col, qualche giorno prima della gara, messaggi a mezzo dell’applicativo di messaggistica WhatsApp”.

L’inchiesta della Procura federale era partita da una segnalazione dello Spezia, riguardante due sms inviati dai giocatori del club emiliano Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo ai colleghi liguri, Filippo De Col e Alberto Masi. I messaggi sarebbero stati inviati quattro giorni prima della partita Spezia-Parma finita 0-2 (in gol Ceravolo e Ciciretti), e che ha permesso alla squadra emiliana allenata da Roberto D’Aversa, complice il pari del Foggia a Frosinone, di conquistare la serie A.

Ora bisogna aspettare la data del processo ma il Parma potrebbe essere penalizzato nel campionato cadetto appena concluso. In questo caso ne può beneficiare il Palermo che potrebbe essere ripescato al posto dei crociati.